QUANDO SI VUOL COPRIRE IL SOLE CON LA RETE………

Roma -

Cari colleghi, il continuo propagandare da parte di altri esponenti sindacali che rifiutano il tavolo congiunto e quindi il confronto delle loro idee e posizioni con chi non la pensa come loro, non è giustificato, contrariamente  a quanto da questi ultimi asserito, dal fatto che finisce in “casciara” come si dice a Roma e a ”vucciria” come si dice a Palermo.

         La verità è esattamente contraria; fino alla volta scorsa costoro ingiustificatamente hanno abbandonato il tavolo, non volendo ricevere dal Segretario Generale la semplice informativa; l’atteggiamento disfattista è evidente.

         Questi esponenti sindacali dovrebbero avere maggiore spirito democratico, accettare il confronto, ed avendo capacità d’ascolto sentire anche chi non la pensa come loro.

         Inoltre, dovrebbero prendere atto (questa consapevolezza manca solo a loro) che vi è un evidente conflitto di interessi tra costoro che, ricoprendo cariche ed incarichi di vertice nell’Amministrazione, non dovrebbero andare in contrattazione per evidenti ed ovvi motivi.

         Non è colpa della RDB se costoro si trovano i tali situazioni che inevitabilmente falsificano i rapporti tra sindacato ed Amministrazione: è un fatto, noi lo facciamo solamente notare .

         Non è grave farlo notare, è grave che il fatto sussista; è grave che le decisioni vengono ritagliate su misura; non è grave che quanto accade noi lo denunciamo pubblicamente.

         Sì, dà fastidio; da sempre il potere dissimula se stesso.

         Sottrarsi al confronto, anche duro, non è indice di capacità ma al contrario denota l’enorme difficoltà in cui si trovano ed il mezzo a cui sono costretti a ricorrere per evitare ed eludere il vero controllo sindacale.

         La RDB ha sempre dato prova di capacità di analisi  politica e pragmatica, ha affrontato costruttivamente e propositivamente con l’Amministrazione tutta una serie di tematiche, ha individuato errori ed omissioni glissati dalle altre OO.SS. e successivamente fatte proprie.

La differenza è in conclusione questa: c’è chi fa attività sindacale per interesse personale ( ed i risultati sono stati brillanti) e chi fa attività sindacale con spirito di servizio e non ha mai chiesto né ottenuto vantaggi personali (anche qui i risultati stanno sotto gli occhi di tutti).

Gli attuali vertici sindacali confederali, che criticano e che addirittura hanno chiesto interventi di polizia ecc.. in occasione di manifestazioni della RDB, evidentemente hanno dimenticato che la storia dei loro sindacati passa attraverso lotte di piazza anche cruente, e vedere che oggi si atteggiano a spocchiosi membri del “country

club” che vengono distratti dai loro impegni da un “gvuppo di bifolchi chiassosi” è semplicemente ridicolo: ma forse è il segno dei tempi che cambiano, i sindacalisti di ieri sono il presidente della Camera e del Senato di oggi…. Quindi chi grazie al sindacato è  diventato appena dirigente è soltanto un dilettante?

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