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            <title>Rss Feed corteconti.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di corteconti.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:26:14 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:26:14 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 14:17:11 +0200</pubDate>
                        <title>Basta scuse: USB abbandona il tavolo per il rinnovo del CCNL funzioni centrali, 31 ottobre sciopero generale del pubblico impiego</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/basta-scuse-usb-abbandona-il-tavolo-per-il-rinnovo-del-ccnl-funzioni-centrali-31-ottobre-sciopero-generale-del-pubblico-impiego-1421-1-1-7.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di oggi per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali USB ha deciso di lasciare il tavolo di trattativa a causa dell’inadeguatezza delle risorse stanziate, che determinano una perdita del potere d’acquisto di oltre il 10%.</p>
<p>Nella congiuntura economica attuale il nodo degli aumenti è ineludibile e, seppure riteniamo che la contrattazione della parte normativa abbia un peso rilevante perché tratta dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, il primo diritto di tutti è quello ad un salario dignitoso che riconosca la funzione fondamentale svolta al servizio della popolazione. In un contratto a perdere come quello che si sta prefigurando, tale diritto viene negato. Per questo abbiamo ritenuto che, ad oggi, non ci fossero più le condizioni per continuare a trattare.</p>
<p>Questa perdita del potere d’acquisto dei salari che riguarda tutto il Pubblico Impiego, dalla Sanità alla Ricerca passando per la Scuola, l’Università fino alle Funzioni Locali, va a sommarsi a quella già realizzata con il blocco contrattuale del 2009. E disegna una prospettiva di impoverimento immediato per chi già nella PA lavora e un’ulteriore perdita di attrattività per le nuove generazioni che non avrebbero davvero motivi per scegliere un lavoro privo di gratificazioni di qualsiasi tipo, malpagato e che costringe spesso e volentieri a dover cambiare la propria residenza.</p>
<p>Se poi a tutto ciò si va ad aggiungere che nel piano di bilancio di medio termine i tagli alla Pubblica Amministrazione sono ancora una volta la soluzione individuata dal Governo per attuare il piano di rientro così come ci ha ordinato l’Europa, il futuro vede un ulteriore ridimensionamento del settore pubblico con il colpo di grazia sui servizi offerti ai cittadini.</p>
<p>Non è vero che non ci sono le risorse, si tratta di scelte. Non tassare gli extraprofitti e le grandi concentrazioni di capitale è una scelta, così come lo è aumentare le spese militari.</p>
<p>Rivendichiamo, a partire dal riconoscimento salariale, il ruolo e la funzione dei lavoratori e delle lavoratrici&nbsp;&nbsp; al servizio del Paese.&nbsp; Continueremo ad avere protagonismo contrattuale fuori dal tavolo, direttamente con il Governo, affinché a lavoratrici e lavoratori venga dato ciò che è dovuto! Quello che vogliamo è una contrattazione piena, che abbia nelle sue disponibilità anche le risorse economiche.</p>
<p>Il silenzio da parte del Governo rispetto alle reiterate richieste di USB in merito alla necessità di aumentare le risorse è già di per sé una risposta, la nostra sarà nelle piazze in particolare il 31 ottobre con lo sciopero generale della categoria di Pubblico Impiego con manifestazione a Roma.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 14:04:56 +0200</pubDate>
                        <title>Facciamo il punto sul Contratto delle Funzioni Centrali a partire da alcuni dati incontrovertibili</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/facciamo-il-punto-sul-contratto-delle-funzioni-centrali-a-partire-da-alcuni-dati-incontrovertibili-1408-1-4.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Approfittiamo della pausa estiva per fare il punto della situazione rispetto al rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali, da sempre paradigma del rinnovo dei contratti del pubblico impiego.</p>
<p>Molto si è detto e soprattutto si è scritto, in queste settimane, sia da parte sindacale che da parte datoriale, sul rinnovo ed in particolare sulla parte economica del contratto. <strong>Vogliamo in questa sede ristabilire qualche verità oggettiva</strong> da cui poi ripartire a settembre quando la trattativa inevitabilmente entrerà nel vivo.</p>
<p><strong>Tempi di rinnovo</strong>. Uno dei cavalli di battaglia impugnato dalle controparti, Governo e sindacati collaborazionisti, è quello dei tempi del rinnovo. Stiamo rinnovando il CCNL nell’ultimo anno del triennio, esattamente come è stato fatto nella precedente tornata (2019-2021), concluso con la firma della bozza nei primissimi giorni del 2022 e ancora meglio in quello 2016-2018 firmato definitivamente a febbraio 2018. <strong>Quindi non siamo in una tempistica così straordinaria come vorrebbe far credere la “narrazione” in chiave governativa per indorare la pillola; siamo viceversa purtroppo nella consuetudine di rinnovare i CCNL in prossimità della scadenza o, peggio ancora, a scadenza già avvenuta. Rivendicare questa tempistica come attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici, ci sembra francamente e veramente fuori luogo. </strong></p>
<p><strong>Inflazione e risorse stanziate.</strong> Chiaramente la protagonista di questa tornata contrattuale è l’altissima inflazione registrata nel triennio di riferimento. L’IPCA (indice dei prezzi depurato del costo dei beni energetici) nel triennio 2022-2024 è il 15,4%, a fronte del quale il Governo ha stanziato risorse pari ad aumenti medi del 5,78%. La perdita secca del potere d’acquisto è del 9,6%. Sono stati enunciati in qualche scritto gli aumenti dei precedenti rinnovi superiori di qualche decimale all’IPCA, quasi a dire che quei quattro soldi in più possano bilanciare la perdita del potere d’acquisto che si sta realizzando con questi rinnovi. Purtroppo, andando ancora qualche anno indietro ci si renderà conto che con il blocco del rinnovo contrattuale sono saltate due intere tornate producendo un ulteriore danno del 10,4% che si aggiunge a quello di questo contratto. <strong>USB dalla fine del blocco contrattuale, nel 2017, in splendida solitudine, non ha mai smesso di rivendicare aumenti che tenessero conto anche di quanto perso nei due trienni senza CCNL. </strong></p>
<p><strong>Aumenti medi.</strong> Sui giornali è circolata la cifra comunicata al tavolo da ARAN di aumenti pari a 159 euro lordi medi. Al momento, secondo le prime tabelle ARAN portate al tavolo si realizzerebbe un aumento dello stipendio tabellare rispettivamente 140 euro lordi al mese per l’area dei Funzionari, 116,10 per quella degli Assistenti e 110,40 per gli Operatori, uguali per tutti i settori che compongono il comparto. Questa distribuzione produrrebbe un avanzo pro-capite di 30 euro medi (59 euro per i lavoratori degli EPNE, 45 euro per quelli delle agenzie e 19 per quelli dei ministeri). Chiaramente sarà il tavolo a stabilire la destinazione di queste quote residue e non vi sono certezze alcune che queste andranno ad aumentare la parte fissa dei salari. Infatti, nell’ambito del fondo accessorio, potrebbero essere destinate a voci variabili e non dirette a tutto il personale come la valutazione, le posizioni organizzative o altre voci che non andranno alla generalità dei lavoratori e che sono anche sponsorizzate nell’atto di indirizzo</p>
<p>Questa ipotesi, che è tutt’altro che improbabile, significherebbe che nessuno o quasi prenderà i famosi 160 euro medi che il Governo continua a pubblicizzare. <strong>Per cui, ad oggi, la definizione più corretta è che il rinnovo contrattuale del settore pubblico avrà per la parte datoriale un costo medio pro-capite di 159 euro, ma non sarà quella cifra a finire nelle tasche dei lavoratori, come invece ampiamente titolato da molti giornali.</strong></p>
<p><strong>La questione salariale rimane il nodo centrale sul quale si gioca la chiusura di un contratto che non ha come base di partenza della contrattazione la restituzione a lavoratori e lavoratrici di quanto perso in termini di potere d’acquisto dei salari. Una contrattazione morta sul nascere, sempre più stretta tra vincoli di bilancio e stanziamenti insufficienti, costretta a ripiegare su scarsi miglioramenti normativi attuabili solo se a costo zero. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 15 Apr 2022 12:56:57 +0200</pubDate>
                        <title>Grazie per il vostro voto libero!</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/grazie-per-il-vostro-voto-libero-1258.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Cari colleghi, non abbiamo ancora ricevuto i dati complessivi delle elezioni RSU in Corte dei conti, ma vogliamo comunque ringraziare tutti quelli che ci hanno dato il loro voto libero! Ogni voto che ci è stato dato non è stato frutto di forzature, né di promesse, né di blandizie, né di caffè corretti offerti ogni mattina, né di accompagnamenti ‘scortati’ fino al seggio. E’ stata un’autentica espressione della volontà degli elettori e di questo siamo fieri !!</p>
<p>Mandiamo a tutti loro, con tutto il cuore, un enorme grazie!</p>
<p>Siamo fieri di avere come sostenitori persone libere, pensanti e consapevoli, che non hanno bisogno di alcun condizionamento per esprimere il loro sostegno ad un sindacato di cui condividono gli obiettivi e le scelte politiche.</p>
<p>A breve speriamo di riuscire ad inviarvi tutti i dati elettorali a livello locale e nazionale.</p>
<p><strong>USB Corte dei conti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 05 Apr 2022 14:26:48 +0200</pubDate>
                        <title> RSU Corte dei Conti, usate la memoria: ecco cosa USB ha ottenuto per voi in questi anni</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/rsu-corte-dei-conti-usate-la-memoria-ecco-cosa-usb-ha-ottenuto-per-voi-in-questi-anni-1429.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un milione di euro in più recuperato nel nostro Fua a partire dal 2007&nbsp;per tutti gli anni a venire.&nbsp;Il nostro sindacato analizzando con molta attenzione i Fua degli anni precedenti è riuscito a capire&nbsp;che mancava questa rilevante somma,&nbsp;l’amministrazione negava, gli altri sindacati ci sbeffeggiavano e ci boicottavano, il Mef invece ci ha dato ragione,&nbsp;ed il milione è tornato nel nostro fondo&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>1.000.000 : 2.500 dipendenti = 400 euro annui in più&nbsp;&nbsp;pro capite</strong></p>
<p><strong>400 euro per 15 anni ad oggi totale: 6.000 euro pro capite</strong></p>
<p>Recupero di tre buoni pasto settimanali,&nbsp;che un accordo assurdo tra sindacati ed amministrazione&nbsp;ci negava,&nbsp;limitandoli a due, anche se si rimaneva per 5 giorni dopo le sei ore. Una battaglia di due anni, osteggiati dai sei sindacati uniti,&nbsp;tranne che per gli ultimi mesi, quando a ridosso della firma due di loro ci sostennero negli ultimi sit in.</p>
<p><strong>21 euro per 48 settimane = 1.000 euro annui pro capite</strong></p>
<p><strong>In 18 anni abbiamo intascato in più&nbsp;​​ 18.000 euro pro capite</strong></p>
<p>Veri sussidi in Corte dei Conti: fino al 2013 esisteva in Corte solo una sorta di ristoro, con uno stanziamento di appena 50.000 euro,&nbsp;che spesso rimanevano inutilizzati, dato che nessuno ne conosceva l'esistenza,&nbsp;e perché' destinati ai soli&nbsp;indigenti, con criteri molto limitativi. Nel 2014, dopo 3 anni di grande impegno della USB, abbiamo ottenuto dei veri sussidi, estesi a tutto il personale,&nbsp;con un iniziale stanziamento di 200.000 euro, subito aumentati a 400.000, ed oggi <strong>siamo arrivati ad una cifra superiore ai 600.000.</strong></p>
<p>Passaggio&nbsp;dei colleghi di area A&nbsp;verso l'area B: una battaglia davvero epocale, tanto che in molti ministeri non sono riusciti ancora a farlo. E come sempre ostacolata ferocemente dalle sei sigle unite per oltre due anni. Cari colleghi di ex area A,&nbsp;guardatevi nelle tasche, quel passaggio,n on scontato,&nbsp;è frutto solo della nostra caparbietà,&nbsp;ed ha portato, in oltre 18 anni, un po’ di ristoro a ben magri stipendi! <strong>Ad oggi un totale di almeno 7.000 euro pro capite.</strong></p>
<p>Ottenimento per la sede di Roma dei parcheggi presso la caserma Manara e della regolamentazione dei posti auto in via Baiamonti 6, con grandi mobilitazioni, mentre gli altri sindacati per non impegnarsi&nbsp;sostenevano che il parcheggio non è un diritto... E quindi? Li volevano lasciare in uso ai soli magistrati?​</p>
<p>Abbassamento del tasso di interesse dal 5% al 4,5%&nbsp;per i prestiti, ottenuto dal coordinatore nazionale USB con i propri ripetuti interventi nelle assemblee dei soci.</p>
<p>Questa è la USB! Competenza, determinazione, coraggio, voglia di battersi per una giusta causa: come vedete la lotta paga! Mentre i nostri sei sindacati uniti hanno smesso di lottare&nbsp;e predicano solo&nbsp;il realismo,<em> </em>che per loro significa andare a vedere cosa l’amministrazione è disposta a fare, ed allinearsi su questo. Se ci sono ostacoli, come quelli immensi che noi abbiamo superato, preferiscono desistere.</p>
<p>Tutto ciò che il personale ha ottenuto in più, rispetto alla mera distribuzione delle somme presenti nel fondo di amministrazione, lo ha ottenuto dalla USB, grazie a battaglie lunghe e molto coraggiose!</p>
<p>Fatevi due conti, valutate, soppesate...&nbsp;mantenete la solida memoria dell’elefante! Perché le prossime contrattazioni saranno ancora più importanti</p><ul> 	<li><u>​nuovo sistema di classificazione e nuovi profili professionali</u></li> 	<li><u>nuove progressioni nell’area e tra le aree</u></li> 	<li><u>nuovo e oggettivo sistema di valutazione</u></li> 	<li><u>nuovi accordi sul lavoro agile e da remoto</u></li> 	<li><u>nuova 4° area elevate professionalità</u></li> 	<li><u>nuovo welfare integrativo</u></li> </ul><p>La nostra presenza al tavolo sarà determinante, almeno per limitare i danni!</p>
<p><strong>VOTA USB</strong></p>
<p><strong>TI CONVIENE!</strong></p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>
<p>Roma, 4 aprile 2022&nbsp; &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 31 Mar 2022 14:04:12 +0200</pubDate>
                        <title>La memoria del pesciolino rosso </title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pare che il pesciolino rosso abbia una memoria che dura appena 5 minuti.&nbsp;D’altra parte, stando al sicuro nella sua boccia di vetro, ciò non gli procura un gran danno.&nbsp;Noi esseri umani, invece, per fortuna o purtroppo,&nbsp;siamo costretti ogni giorno a combattere con mille problemi,&nbsp;a trovare soluzioni, a batterci per il meglio, e se non ricordassimo le nostre esperienze passate,&nbsp;se non imparassimo dai nostri errori, andremmo a sbattere ogni giorno contro lo stesso albero,&nbsp;perché ogni giorno per noi sarebbe il primo.</p>
<p>Anche sul posto di lavoro, dove è oltremodo necessario avere un quadro preciso di quello che succede,&nbsp;e del perché succede, a volte tendiamo a diventare dei pesciolini rossi.&nbsp;Ad esempio, ogni tre anni, in occasione delle elezioni RSU, nasciamo a nuova vita!&nbsp;Ascoltiamo rapiti le flautate parole di angelici sindacalisti, che ci rincorrono, ci catturano, ci convincono! Come pifferai magici, con la loro musica celestiale, fatta di parole alate, come&nbsp;<em>responsabilità, competenza, concretezza, realismo,</em>&nbsp;e bla bla... ci trasportano in un mondo immaginario, magico,&nbsp;e ci fanno dimenticare tutto quello che è successo negli ultimi tre anni, con il risultato che andiamo ancora una volta a sbattere contro lo stesso albero!&nbsp;​</p>
<p>Qualcuno ricorda ad esempio quello che è successo per le PEO <a href="callto:2019," target="2020," class="2021" onclick="window.top.Com_Zimbra_Phone.unsetOnbeforeunload()">2019, 2020, 2021</a>?&nbsp;Si è messo in moto in Corte dei Conti un meccanismo perverso, per cui per fare un modesto passaggio economico, abbiamo dovuto superare 3000 difficili test, del tutto&nbsp;estranei al lavoro che facciamo ogni giorno,&nbsp;andando contro quanto prevedono i contratti (altro che competenza!).&nbsp;Ce n’era abbastanza per fare una rivoluzione, ed invece ricordate cosa fecero,&nbsp;<u>per ben tre anni,</u>&nbsp;i nostri cari sindacalisti dalla voce flautata?&nbsp;Un bel nulla! Spariti.</p>
<p>Firmarono un accordo dopo l’altro, senza battere ciglio.&nbsp;Un nostro volantino di allora titolava “Sei sindacalisti acquattati dietro un accordo superato dalla realtà!”<em>.</em> Noi della USB ci siamo subito attivati per cambiare questa impostazione&nbsp;sbagliata e punitiva sulle PEO,&nbsp;e voi ci avete risposto subito, con entusiasmo,&nbsp;sono arrivate&nbsp;da tutte le sedi d’Italia centinaia di firme,&nbsp;raggiungendo in alcune sedi il cento per cento delle&nbsp;adesioni,&nbsp;abbiamo incontrato il presidente Buscema,&nbsp;il presidente Carlino, abbiamo chiesto un’audizione al&nbsp;Consiglio di Presidenza (cosa mai successa in Corte dei conti!),&nbsp;il&nbsp;Consiglio&nbsp;ha inserito l’argomento all’o.d.g.,&nbsp;invitando però alla discussione il solo Segretario generale, e non USB che&nbsp; aveva fatto la segnalazione!</p>
<p>Ma non ci siamo fermati,&nbsp;abbiamo organizzato assemblee del personale molto partecipate, abbiamo occupato pacificamente <em>la sala del tappeto rosso</em>, fino a che il Segretario Generale non ha accettato&nbsp;di incontrare una delegazione di lavoratori,&nbsp;abbiamo&nbsp;denunciato l'enorme rischio di prove in presenza in piena pandemia!</p>
<p>Cosa facevano nel frattempo questi sindacati alati?&nbsp;Sostenevano le richieste dei lavoratori e dei propri iscritti?&nbsp;Neanche per sogno! Continuavano imperterriti ad introdurre modifiche insignificanti alle proposte dell’amministrazione, e a firmarle passivamente.&nbsp;Al terzo anno, a ridosso delle PEO 2021, vincendo una giustificata diffidenza&nbsp;verso queste organizzazioni,&nbsp;le abbiamo contattate una per una,&nbsp;siamo andati nella stanza di ogni coordinatore, perorando la causa&nbsp;degli ultimi sfortunati colleghi, sottoposti anche per la terza volta ai famigerati test.</p>
<p>E tutti rispondevano con le stesse parole:&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma tanto l’amministrazione non ce l’accetta,&nbsp;che lo chiediamo a fare (sic!).</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma voi l’avete chiesto? Ed è vero che all’inizio, nel 2019,&nbsp;l’amministrazione non voleva fare i quiz e siete stati voi a volerli?&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Beh, in effetti l’amministrazione all'inizio non voleva fare i quiz.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ah! bene… (cioè male…)&nbsp;&nbsp;ma adesso vogliamo spingere tutti insieme affinché almeno l’ultima tornata permetta a chi lavora da trenta o quarant’anni, di fare l’agognato passaggio?</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ok, il 6 ottobre 2021, al tavolo chiederemo tutti insieme di non svolgere i test.</p>
<p>Ci siamo scambiati mail, telefonate, sms fino ad arrivare al giorno della contrattazione.&nbsp;E in effetti tutte le OO.SS., quel giorno, chiesero quanto concordato, solo che ricevettero una sorpresa da parte dell’amministrazione che rispose: “Ok, presentatemi una proposta&nbsp;unitaria,&nbsp;e potrebbe essere possibile.”</p>
<p>Alleluja! Ci siamo riusciti!&nbsp;Subito dopo la chiusura del tavolo mandiamo un veloce sms a tutti:&nbsp;ci vediamo domani per cominciare a lavorare&nbsp;sulla proposta unitaria?&nbsp;Zero risposte! Qualcosa non quadrava... dopo giorni di silenzio, inviamo una mail a tutti i rappresentanti sindacali: zero risposte! Va beh, si staranno riprendendo dalla bella notizia…&nbsp;non avendo ancora segnali ci attacchiamo al telefono:&nbsp;occupato, non risponde, non raggiungibile.&nbsp;Un giallo!&nbsp;Per oltre una settimana li abbiamo rincorsi inutilmente,&nbsp;alla fine siamo andati nella stanza di uno di loro&nbsp;(senza preannunciarci, ormai avevamo capito)&nbsp;ed abbiamo chiesto cos’era successo: io non lo so, vediamo... ho avuto da fare... li contatto, vi faccio sapere.</p>
<p>Cominciamo a sentire la puzza di bruciato che conosciamo da anni.&nbsp;Insomma, il giorno dopo una voce flautata di sindacalista ci chiama e ci dice:&nbsp;“Premetto che io sono solo un ambasciatore, comunque abbiamo deciso che noi andiamo per conto nostro…”&nbsp;Ma come, l’unica condizione dell’amministrazione era che fosse un documento unitario,&nbsp;forse perché essa stessa si era stufata di quiz e prove,&nbsp;e noi, per una cosa così&nbsp;importante,&nbsp;‘preferiamo andare per conto nostro’?&nbsp;</p>
<p>Ecco, queste cose,&nbsp;colleghi cari, non le possiamo dimenticare! Ci insegnano moltissimo!&nbsp;Tutta la brutta pagina PEO in Corte dei Conti&nbsp;ha dei responsabili!&nbsp;In tutta la PA i passaggi sono stati fatti in modo quasi automatico, in base all’esperienza professionale e ai titoli.&nbsp;E sono passati tutti, anche chi era andato in pensione!&nbsp;Da noi invece è diventato un affare di stato, e in più sono rimasti esclusi centinaia di colleghi! Non c’è bisogno di aggiungere altro. Se già nel 2019, e poi nelle tornate 2020 e 2021,&nbsp;tutti e sette i sindacati avessero chiesto&nbsp;quello che noi da soli, con il vostro sostegno, abbiamo rivendicato coraggiosamente,&nbsp;sicuramente avremmo ottenuto le progressioni come negli altri ministeri, e per tutti! Allora, fare i pesciolini rossi&nbsp;non ci aiuta a migliorare le nostre condizioni di lavoro! Cerchiamo invece di avere&nbsp;la solida memoria dell’elefante e riusciremo ad evitare i pifferai&nbsp;magici e a dare forza a chi si batte veramente per i diritti di tutti! Pesciolini rossi? No grazie!</p>
<p>DACCI FORZA VOTA USB,&nbsp;TI CONVIENE!</p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 25 Mar 2022 15:12:46 +0100</pubDate>
                        <title>C’è sempre più bisogno di USB in Corte dei Conti: Il 5-6-7 aprile vota USB!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/ce-sempre-piu-bisogno-di-usb-in-corte-dei-conti-il-5-6-7-aprile-vota-usb-1514.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno siamo cresciuti del 63%! Perché siamo dalla parte dei lavoratori, sempre! Perché non svendiamo i loro diritti in cambio di posti o di prebende!</p>
<p>Nelle prossime trattative saremo sempre più indispensabili per vigilare e tutelare il personale sui nuovi istituti contrattuali:</p><ul> 	<li> 	<p><strong>regolamentazione dello smart working</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>area di elevata professionalità</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>nuove progressioni economiche</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>nuovi passaggi tra le aree</strong></p> 	</li> </ul><p>Ci hai sostenuto in tutte le nostre battaglie, le hai condivise, ci hai espresso la tua vicinanza, con centinaia di firme, mail, strette di mano, sorrisi incoraggianti! Ora puoi darci davvero una mano! È questo il momento!</p>
<p><strong>IL 5-6-7 APRILE​</strong></p>
<p><strong>VOTA USB</strong></p>
<p><strong>TI CONVIENE!</strong></p>
<p><u><strong>Ecco i nostri candidati</strong></u></p>
<p><strong>Dell’Armi Felice</strong></p>
<p><strong>Micucci Giuseppina</strong></p>
<p><strong>Bianchi Marco</strong></p>
<p><strong>Bochicchio Vito Donato</strong></p>
<p><strong>Ciniglio Maria Letizia</strong></p>
<p><strong>Di Tommaso Maria Grazia</strong></p>
<p><strong>Gasparri Vittorio Emanuele</strong></p>
<p><strong>Macolino Adolfo</strong></p>
<p><strong>Nolè Gabriella</strong></p>
<p><strong>Rizzi Nicoletta</strong></p>
<p><strong>Vassura Stefania</strong></p>
<p><strong>Xella Andrea</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 16 Dec 2021 15:29:49 +0100</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti, la tutela della salute c’è, ma fuori tempo massimo!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-la-tutela-della-salute-ce-ma-fuori-tempo-massimo-1536.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avere ignorato i rischi di contagio connessi alle prove in presenza per le PEO 2021 del 9 e 10 dicembre, da noi più volte denunciati, dopo avere programmato in piena pandemia, spostamenti di decine di colleghi da tutta Italia, con l'utilizzo, denso di incognite, di treni, autobus ed hotel, ecco che il giorno stesso in cui finiscono le prove in presenza, il 10 dicembre appunto, l'amministrazione ci invia una mail, piuttosto scarna - non un atto ufficiale - invitando i vertici degli uffici ad ampliare la percentuale di smart working, immaginiamo per mostrare una tenue e tardiva preoccupazione per le nostre povere persone. Stupefacente!</p>
<p>Cosa pensare?&nbsp; È vero che noi abbiamo inviato il 4 dicembre la nostra sollecitazione sull'argomento ai due ministri competenti, quello della P.A. Renato Brunetta e quello della Salute Roberto Speranza (vedi allegato). Dobbiamo pensare che questo abbia contribuito ad aumentare l'attenzione verso i dipendenti? È anche vero che sta girando in rete il comunicato stampa USB che mette in allerta ‘sul rischio di 430 lavoratori costretti a svolgere le prove in presenza, presso un'unica sede centrale da raggiungere con mezzi affollati fino all'80%, nonché con pernottamenti ad alto rischio’. Dobbiamo ipotizzare che questo può avere ispirato i nostri datori di lavoro verso un ravvedimento operoso?</p>
<p>Qualcuno dirà: sarà perché sono aumentati i contagi! È vero che i contagi stanno aumentando, ma stanno aumentando almeno dalla metà di ottobre. E proprio per questo sarebbe stato necessario programmare diversamente le PEO 2021 ed evitare qualsiasi esposizione dei lavoratori, mandando imprudentemente il personale in giro per l'Italia per dimostrare, con prove molto difficili ed inutili, che sanno svolgere quello che di fatto<strong><em> </em></strong>svolgono ogni giorno! E non è certo con i quiz che questo si può misurare.</p>
<p>Eppure, per ben due tornate, tra il 2020 ed il 2021, i lavoratori della Corte dei conti hanno dovuto rischiare. In entrambe, centinaia di colleghi hanno attraversato l’Italia, in piena pandemia - a maggio con pochissimi vaccinati- mentre c'erano altre opzioni per fare le PEO senza rischio. Per di più senza prevedere sessioni di recupero, nemmeno per i contagiati o per chi era in quarantena cautelativa, o addirittura aveva subito interventi chirurgici. Altro che ‘grande famiglia’, come dicono alcuni cantori&nbsp; dell’Amministrazione, che ancora si chiamano sindacati!</p>
<p>Noi ci auguriamo che non ci saranno conseguenze sanitarie per il personale, dovute a queste scelte incaute, come sta succedendo in questi giorni al personale della Scala, dopo la serata di apertura. Se così fosse, a nulla sarebbe servito questo ravvedimento operoso,<em> </em>quasi riparatorio, ma purtroppo tardivo,<em> </em>del vertice. &nbsp;</p>
<p>Ci auguriamo che per il futuro l'attenzione verso la nostra salute sia reale e non solo declamata, e sia di natura preventiva, come più volte l'Amministrazione ha dimostrato di saper fare, e non riparativa, come purtroppo è successo in queste occasioni.</p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 10 Dec 2021 10:55:43 +0100</pubDate>
                        <title>Alla Corte dei Conti sono arrivati i cavalieri senza macchia e senza paura!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/alla-corte-dei-conti-sono-arrivati-i-cavalieri-senza-macchia-e-senza-paura-1058-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Assistiamo increduli ai movimenti scomposti di sei sigle sindacali, unite e disunite, che cercano&nbsp;di accreditarsi presso i lavoratori, chiedendo all'Amministrazione&nbsp;cose quantomeno contraddittorie, forse solo a beneficio di telecamere. Infatti, si chiede, a caratteri cubitali, una sessione di recupero&nbsp;per chi è impossibilitato a partecipare alle prove PEO 2021 per documentati problemi di salute.&nbsp;Sacrosanto!</p>
<p>Ma come si fa a chiederlo adesso, e solo per la terza tornata? Come si fa ad ignorare che nelle prime due tornate ci sono stati casi di gravissimo impedimento sanitario che non hanno avuto recupero? E allora siamo conseguenti,&nbsp;se la sceneggiata si vuole fare, che sia equa! Chiediamo tutti una sessione di recupero per tutti coloro che nelle tre tornate non hanno potuto partecipare per documentati problemi di salute! Lo hanno fatto al MEF e non solo per i malati: lo hanno fatto anche per i pensionati! Solo in Corte dei Conti i diritti dei lavoratori vengono giocati ai dadi&nbsp;da organizzazioni sindacali e Amministrazione, e non vincono mai!</p>
<p>Altra sceneggiata quella sul personale disabile escluso dal beneficio del punteggio 'convenzionale'.&nbsp;Ma chi ha firmato quell'accordo? E i firmatari lo hanno&nbsp;letto? E spendersi giustamente per tre colleghi esclusi dal beneficio, non&nbsp;stride paurosamente con l'indifferenza totale, dicasi <u>totale</u>, verso quelle centinaia di colleghi che non avranno mai questa progressione economica? O verso i lavoratori costretti a superare prove estenuanti, ad esporsi a rischi di contagio con spostamenti di massa in piena pandemia, a non ricevere le autorizzazioni per le partenze nemmeno in tempi utili per le prenotazioni, ad avere addirittura il posto in cui fare la prova con già stampato il nominativo! Ma neanche fossimo ad un concorso per la magistratura!</p>
<p>Si possono rivendicare fantomatiche vittorie, scrivendole a caratteri cubitali nei volantini, e vantando uno squadrone invincibile, al fine di recuperare il consenso perduto tra i lavoratori, ma&nbsp;la pochezza di questi tentativi è ormai visibile a tutti!!</p>
<p><br /> <strong>USB Pubblico Impiego – Corte dei Conti</strong></p>
<p>Roma 9 dicembre 2021&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 06 Dec 2021 12:50:52 +0100</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti, rischio contagio per 430 dipendenti obbligati a svolgere a Roma prove interne in presenza</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-rischio-contagio-per-430-dipendenti-obbligati-a-svolgere-a-roma-prove-interne-in-presenza-1253-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Circa 430 dipendenti della Corte dei Conti saranno costretti il 9 e 10 dicembre a spostamenti di massa, da tutta Italia, per raggiungere la sede di Roma, dove sostenere le prove ai fini di una progressione economica interna.</p>
<p>In tempi di recrudescenza dell’epidemia da Covid-19, nonché in presenza di nuove ed allarmanti varianti, tale scelta appare contraria ai principi di cautela e prevenzione, fondamentali per la tutela della salute e sicurezza pubblica, nonché individuale dei lavoratori.</p>
<p>La progressione, che consiste in un piccolo aumento economico pagato dagli stessi dipendenti con il proprio Fondo (sic!), si sarebbe potuta realizzare anche sulla sola base di titoli, esperienza professionale e valutazioni annuali, come previsto dal Contratto nazionale 2006/2009 art.1 e come hanno già fatto quasi tutte le amministrazioni pubbliche, già prima della pandemia.</p>
<p>A maggior ragione, oggi, questa sarebbe la scelta più opportuna da fare! In questo modo si eviterebbero operazioni inutilmente dispendiose, oltre che rischiose, convogliando in un’unica sede centinaia di persone da tutte le regioni italiane, in un momento di grande allarme sanitario.</p>
<p>Una scelta che i lavoratori, e la USB Corte dei Conti, hanno contrastato con forza, trovando l’assoluta opposizione dei vertici. Le prove, con lo studio di tremila quiz su materie complesse, anche per le fasce basse dei dipendenti come portieri e commessi, sono state difese con inspiegabile accanimento e pervicacia da parte dei magistrati, una categoria che avanza nella carriera, in maniera automatica, e a cadenza fissa.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 21 Nov 2021 10:19:18 +0100</pubDate>
                        <title>VALUTIAMO BRUNETTA: al via la campagna dell&#039;USB Pubblico Impiego</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/valutiamobrunetta-5.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Era il marzo 2009 quando Brunetta, allora ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, promuoveva l’operazione “Mettiamoci la faccia”, facendo installare negli uffici pubblici gli apparecchi con gli emoticons, le famose faccine colorate di rosso, giallo e verde, messi a disposizione dei cittadini per rilevare il loro gradimento dei servizi offerti dalle singole amministrazioni. Un’operazione costosa e del tutto inutile, archiviata definitivamente circa tre anni dopo senza che avesse prodotto risultati apprezzabili. Un flop del quale Brunetta non è mai stato chiamato a rispondere.</p>
<p>Lo fa oggi la USB Pubblico Impiego con la campagna “Valutiamo Brunetta”, lanciando una scheda di valutazione online sul proprio portale nazionale, con cinque quesiti che sintetizzano altrettante caratteristiche che dovrebbe possedere un buon ministro secondo il sindacato conflittuale e di base.</p>
<p>A compilare la scheda di valutazione saranno&nbsp; lavoratori e lavoratrici del pubblico impiego giudicati impietosamente dal ministro; quegli stessi lavoratori e lavoratrici a cui ha tagliato la retribuzione in caso di malattia e imposto la valutazione individuale che nel prossimo contratto collettivo 2019-2021 avrà un ruolo determinante. Il ruolo di&nbsp; valutatori&nbsp; spetta adesso a loro.</p>
<p>La campagna terminerà il 20 dicembre e i risultati saranno pubblicati sui social e oggetto di un’iniziativa della USB presso il ministero presieduto da Renato Brunetta.</p>
<p><strong>Ecco il link per andare alla scheda di valutazione</strong>:</p>
<h4><p><a href="https://pubblicoimpiego.usb.it/valuta-brunetta" target="_blank">pubblicoimpiego.usb.it/valuta-brunetta</a></p></h4>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 15 Nov 2021 13:16:05 +0100</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti: Ipotesi di Accordo PEO 2021 risolve problemi circoscritti ignorando 430 lavoratori esclusi </title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-ipotesi-di-accordo-peo-2021-risolve-problemi-circoscritti-ignorando-430-lavoratori-esclusi-1317.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo sulle PEO 2021 si è svolta in un’atmosfera di profonda soddisfazione, in quanto sono stati risolti due problemi di sicura importanza, ma che riguardano in tutto circa 20 persone: i diversamente abili (circa 19) ed i colleghi di Bolzano (1).</p>
<p>In particolare è stata salutata con comprensibile gioia di tutti i presenti la sensibilità dimostrata dall’Amministrazione, che ha accolto due precise richieste sindacali, messe sul piatto come condizione per firmare questo pessimo Accordo, salvando la faccia. La tutela dei colleghi disabili (cosa buona e giusta) che sarà rivolta solo a coloro che hanno fatto richiesta di ausilio nel 2019 e nel 2020 (cosa cattiva ed ingiusta) e senza spendere una sola parola sui 430 colleghi che non hanno conseguito la progressione nei due anni precedenti.</p>
<p>L’aumento di un posto nella la sede di Bolzano ha corrisposto, su richiesta sindacale, alla diminuzione dei posti nel resto d’Italia. Anche questo ha commosso l’uditorio, confermando la probità di tutti i presenti, tranne i cattivoni della USB, che continuavano a chiedere, una volta risolti questi due problemi circoscritti, di sapere come questa indubbia delicatezza d’animo, si potesse applicare non già a sole 20 persone, ma a tutti i 430 colleghi esclusi da tutto, di cui 215 circa finiranno nel ghetto dei non progrediti a vita che andranno ad aggiungersi alle centinaia di pensionati cui è stata impedita la progressione a causa dello slittamento di ben sette mesi delle PEO 2020, suggerito da qualche sigla sindacale particolarmente zelante</p>
<p>Peccato che la proposta della USB, avrebbe tutelato tutti i 430 esclusi, compresi i disabili ed i bolzanini! Sarebbe bastato che 7 sindacati lottassero davvero, per ottenere quello che il Contratto prevede!</p>
<p>Ma le domande e le proposte fatte dalla sola USB sui 430 innominati, non hanno avuto risposta, il che, tradotto in napoletano, va a significare: ‘HANN ‘A SUFFRI’! Una volta ottenuti questi due risultati, tutte le sigle, al colmo della commozione tanto erano compresi della propria sensibilità, hanno plaudito più volte all’altrettanto sensibilità d’animo dei nostri vertici, sperticandosi in complimenti reciproci.</p>
<p>A fine riunione, negli ultimi cinque minuti, alcuni sindacati, forse preoccupati di aver ecceduto nel compiacimento, così prorompente che li ha condotti a firmare un accordo vergognoso, hanno tenuto a precisare, che comunque loro firmavano controvoglia, ma ancora i lucciconi negli occhi si intravedevano.</p>
<p>Che questo non era il loro Accordo ma firmavano per spirito di responsabilità, formula buona sempre. Che con questo Accordo era aumentata la qualità e la dignità di questa Amministrazione e che comunque avrebbero fatto una nota a verbale! E quanto sono belli gli Accordi dove tutti sono scontenti, perché ciò vuol dire che sono buoni accordi!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 09 Nov 2021 14:23:53 +0100</pubDate>
                        <title>Peo 2021 Corte dei Conti, un&#039;amministrazione schiacciasassi</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/peo-2021-corte-dei-conti-unamministrazione-schiacciasassi-1426-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella riunione di contrattazione del 5 novembre 2021, in un'atmosfera lunare l'amministrazione ha ripresentato pari pari la primissima ed immodificata proposta sulle Peo 2021, con i seguenti criteri:</p>
<p>1. mantenimento delle prove a quiz</p>
<p>2. individuazione degli aventi diritto: 430 circa</p>
<p>3. progressioni riservate al 50 per cento, cioè 230 circa</p>
<p>Il vicesegretario cons. Galasso e il consigliere Gasparrini, hanno provato, ma senza riuscirci, a spiegare questo accanimento, questa cattiveria, diciamocelo! contro il personale finora escluso dalle Peo. Con assoluta indifferenza e superficialità, venivano snocciolate le cifre dei possibili esclusi: “se scaliamo i pensionati gli esclusi saranno solo una sessantina (sic!)”</p>
<p>Si trattava l'argomento come se non fossero coinvolte persone, lavoratori, gente che ha tenuto in piedi per decenni la Corte dei Conti, ma semplici numeretti, su cui giocare. Addirittura si disquisiva come se si stesse parlando di assunzioni! “dobbiamo scegliere i migliori”. Ed infatti la parolina, completamente fuori luogo, gli è scappata: “gli assunti devono essere così e cosà<em> </em>(sic!)”.</p>
<p>Ed infine, come si fa a non capire che i migliori sono quelli che conoscono a menadito le coste dell'Africa e le date di morte di vari illustri personaggi? Poi gli uffici continueranno ad andare avanti grazie ai colleghi che addirittura svolgono mansioni superiori, ma senza alcun riconoscimento, non diciamo giuridico, che sarebbe dovuto, ma nemmeno economico!</p>
<p>Uno spettacolo meschino, di chi è fuori dal problema, e siede comodo su una nuvoletta protetta, e per partito preso insegue un metodo sbagliato, ingiusto ed illegittimo! Infatti, mentre la nostra proposta rientra perfettamente nelle regole contrattuali, gli eventuali quiz, somministrati nella maniera che già conosciamo, non rispettano il Contratto Nazionale, laddove stabilisce che le eventuali prove devono essere basate sull'attività svolta, e necessiterebbero di una formazione, dicasi formazione e non fornitura dei quiz, sulle materie collegate alle mansioni, e diversificate, in quanto a quantità e qualità tra le varie fasce.</p>
<p>In mezzo a cotanta sconsideratezza e supponenza, l'amministrazione avrebbe addirittura voluto la sottoscrizione ad inizio seduta, con zero contrattazione! Tutte le OO.SS. si sono rifiutate, anche perché se la contrattazione deve consistere nella ricerca di un compromesso tra le parti, non si capisce con quale spirito 'costruttivo' l'amministrazione ripresenta sempre la stessa proposta.</p>
<p>Quindi la contrattazione continuerà, sperando che le richieste più qualificanti e a favore del personale vengano recepite dai vertici, e non si risolva tutto nella concessione di piccole modifiche, irrilevanti, specchietti per le allodole, giusto per giustificare la firma di qualcuno.</p>
<p>Ci auguriamo che anche le altre OO.SS. tengano fermo l'obiettivo da raggiungere per il bene del personale.</p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 07 Sep 2021 14:47:50 +0200</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti sempre più in basso: la Cisl sottoscrive da sola il Frd 2019! </title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-sempre-piu-in-basso-la-cisl-sottoscrive-da-sola-il-frd-2019-1452-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Al tavolo di contrattazione del 30 agosto l a Cisl si propone come firmataria delle inaccettabili proposte dell'Amministrazione sul FRD 2019, lasciando tutte le altre organizzazioni sindacali basite, dato che le aveva sempre criticate! E non ha trovato nessun argomento per motivare questo cambio di posizione, tranne la questione dei tempi (sic!).</p>
<p>Come sapete la proposta contiene la scelta di remunerare i preposti con 4.500 euro, l’anno prima retribuite con 1.930 euro e in violazione all’art 18 del CCNL 1998/2001 che prevede un massimo di 5 milioni di lire equiparati a 2.500 euro.</p>
<p>E cosa ha ottenuto in cambio la CISL per i lavoratori,&nbsp;dato che i soldi per i preposti vengono sottratti a tutto il resto del personale? Nulla! Avremmo capito se tale scelta&nbsp;avesse portato in cambio qualcosa di importante,&nbsp;come, ad esempio, la progressione economica per tutto il personale oggi escluso, e senza le prove.&nbsp;Questo sì che sarebbe stato uno scambio anche accettabile!</p>
<p>Invece no, e non sappiamo quale è stata la 'molla' che ha fatto scattare tale resa incondizionata. Sarebbe interessante saperlo, e ci auguriamo che la Cisl,&nbsp;al di là delle trite e ritrite parole al vento sui tempi e la responsabilità,&nbsp;chiarisca ai lavoratori, alla luce del sole, questo comportamento da vero e proprio&nbsp;sindacato giallo!</p>
<p>Sono passati quasi tre anni, e il FRD 2019 andava certo definito, ma non in questo modo.&nbsp;Non dopo che l’amministrazione aveva fatto un atto unilaterale senza capo né coda e senza aver rispettato il nostro CCNL.&nbsp;</p>
<p>Le abbiamo provate tutte, mai come oggi si erano trovate in perfetta sintonia tutte le organizzazioni sindacali ritenendo che la nostra Amministrazione avesse violato il contratto collettivo nazionale di lavoro nell’assegnare 4.500 euro alle Posizioni organizzative riguardanti i Preposti.&nbsp;</p>
<p>Poi, oggi, il grande colpo di scena per il FRD 2019, con tre anni di retroattività. Riteniamo che la delegazione trattante della nostra Amministrazione,&nbsp;con la scusa delle Alte Professionalità e del Premio Incentivante,&nbsp;che ribadiamo, costituiscono un grande sostegno economico per il&nbsp;personale,&nbsp;abbia pensato che noi tutti fossimo in uno stato di semi incoscienza, e che potesse fare tutto senza prendere in considerazione nessuna proposta e nessuna richiesta di chicchessia. Ne sono la prova le Peo sia 2019 che 2020 e questo assurdo accordo sul FRD 2019.&nbsp;</p>
<p>Ma la nostra Amministrazione ha violato il contratto anche nello spirito,&nbsp;laddove viene indicata la necessità di cercare ai fini dell'accordo&nbsp;il massimo consenso possibile.&nbsp;</p>
<p>Ma come si fa a sostenere che si è cercato il massimo consenso possibile&nbsp;se per tre volte, a distanza di mesi, si presenta la stessa identica proposta? È evidente che i nostri vertici non hanno affatto cercato il massimo consenso possibile, ma hanno aspettato, pazientemente, che almeno un sindacato,&nbsp;superando qualsiasi dignità di ruolo, accettasse di firmare.</p>
<p>Non sappiamo il vero motivo che ha indotto il rappresentante della Cisl a sottoscrivere questo indecoroso accordo,&nbsp;in palese violazione della principale norma che regola la nostra categoria di lavoratori.&nbsp;Vedremo se gli accadimenti delle prossime settimane, di qualsiasi genere, ci illumineranno su questa decisione.&nbsp;Magari ci saranno movimenti interessanti e chiarificatori.</p>
<p>Siamo di fronte ad uno dei peggiori periodi sindacali in Corte dei Conti, che purtroppo aggraverà&nbsp;le già pessime relazioni sindacali&nbsp;degli ultimi anni.</p>
<p>Invitiamo tutto il personale a seguire con attenzione&nbsp;questa&nbsp;e le successive vicende, riservandoci azioni all'altezza della situazione nel rispetto delle normative.<strong> </strong></p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 26 Aug 2021 19:42:40 +0200</pubDate>
                        <title>Contratto Funzioni Centrali, parliamone insieme - Assemblea 9 settembre ore 10</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/contratto-funzioni-centrali-parliamone-insieme-assemblea-9-settembre-ore-10-1947-1-1-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Presso l’ARAN si sta definendo il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021 che riguarda lavoratrici e lavoratori di: Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici, Ministeri, Cnel, Enac e Agid.<br /> Ne parliamo insieme in una assemblea nazionale in videoconferenza aperta a tutti.&nbsp;<br /> Parleremo dell'ordinamento professionale, condizionato dal Decreto reclutamento che non ha solo introdotto una quarta Area di inquadramento ma anche la possibilità in primo inquadramento di poter passare all'Area superiore anche senza titoli di studio. Affronteremo le novità dello smart working perchè per la prima volta bisognerà regolamentare il lavoro agile in un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Poi ci soffermeremo su tutta quella parte normativa che parla di permessi, malattia e democrazia sindacale, insomma un confronto intenso a 360 gradi su una molteplicità di argomenti che determinano il benessere lavorativo per il prossimo futuro. Un'occasione di confronto che USB vuole aprire con tutte le lavoratrici e lavoratori del comparto al fine di ottenere un vero contratto di lavoro.</p>
<p>Giovedì 9&nbsp;settembre&nbsp;dalle ore 10 alle 13 sulla pagina Facebook di USB PI e sul canale Youtube</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 27 Jul 2021 15:50:18 +0200</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti, aveva ragione USB</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-aveva-ragione-usb-1552-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La sola USB ha sollevato nel primo tavolo di contrattazione della Corte dei Conti il problema del tetto dei 2500 euro per le posizioni organizzative, sancito dal contratto collettivo nazionale di lavoro, trovando inizialmente sorpresa e disorientamento di tutti i soggetti presenti, dato che l’amministrazione proponeva 5000 euro e le altre organizzazioni chi 4000 chi 3500, ma sempre al di fuori di quanto stabiliva l’art.18 del Ccnl.</p>
<p>Dopo otto mesi, l’amministrazione ha dovuto ammettere che avevamo ragione e nello stesso tempo ha reso palese a tutti che il suo atto unilaterale per forzare la norma era ingiustificato. Inoltre è finalmente chiaro a tutti che la nostra proposta di remunerare i preposti con i fondi del bilancio della Corte, risalente a ben 15 anni fa e ripetuta in ogni contrattazione,<u> </u>era giusta e fondata!</p>
<p>Infatti, visto che l’organizzazione del lavoro compete al datore di lavoro e le preposizioni vengono decise unilateralmente, l’onere finanziario deve ricadere sul bilancio della Corte e non sul Fondo dei lavoratori! Questa intuizione ora ha tanti padri, ma questi stessi neopapà all’epoca sbeffeggiavano quella proposta che, solo per fare un po’ di memoria storica, al tavolo veniva chiamata <em>proposta Dell’Armi,</em> dai vari segretari generali che si sono succeduti. Se questa dichiarazione d’intenti dell’amministrazione, di finanziare le P.O. con il proprio bilancio verrà rispettata, il tassello sarà tornato nel posto giusto!</p>
<p><strong>USB Corte dei&nbsp;Conti</strong></p>
<p>Passa dalla tua parte!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 Jul 2021 14:00:36 +0200</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti: rientro personale fragile, USB scrive alla dirigenza. Chiediamo chiarezza, uniformità e che il lavoro a distanza continui fino al 31 luglio</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-rientro-personale-fragile-usb-scrive-alla-dirigenza-chiediamo-chiarezza-uniformita-e-che-il-lavoro-a-distanza-continui-fino-al-31-luglio-1403-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni molti uffici della Corte dei Conti stanno prendendo iniziative finalizzate al rientro in sede del personale fragile, quei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio da Covid 19, a causa dell’età o perché affetti da malattie che causano immunodepressione, che fino ad ora hanno operato a distanza assicurando tutte le prestazioni che effettuavano in presenza.</p>
<p>USB ha quindi inviato una lettera al Segretario Generale della Corte dei Conti Cons. Franco Massi, ai Dirigenti Generali Dott. Pasquale Le Noci e Dott.ssa Laura Cicchetti, ed al medico competente Dott. Carlo Tranquilli, segnalando alcuni aspetti discutibili sia nel metodo che nel merito.</p>
<p>Negli uffici infatti ci si sta muovendo in maniera difforme, lasciando spazio all’interpretazione a causa della mancanza di alcuna circolare sul tema dei rientri, per questo chiediamo uniformità nel programma di rientro. Chiediamo, inoltre, che il personale fragile possa continuare con il lavoro a distanza fino almeno al 31 luglio, come previsto già da altre amministrazioni pubbliche come molti Ministeri; questo per tutelare la loro salute in un periodo in cui i contagi tornano a salire a causa delle varianti e l’epidemia appare ancora lontana dall’essere debellata.</p>
<p>I lavoratori fragili hanno assicurato livelli di produttività adeguati anche nel lavoro a distanza, l’urgenza del loro rientro non pare quindi giustificata a fronte di un rischio che invece rimane alto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB PI Corte dei Conti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 May 2021 17:49:46 +0200</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti, le PEO 2020 arrivano con sei mesi di ritardo e nessuno ci ha ancora spiegato il perché </title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Segretario generale della Corte dei Conti annuncia che le Peo 2020 si svolgeranno dal 24 maggio 2021,&nbsp;in barba a tutte le norme che sino a ieri imponevano che fossero svolte entro l’anno di riferimento&nbsp;(forse sono cambiate e non ce ne siamo accorti).</p>
<p>Le abbiamo provate tutte per far sì che questi signori le applicassero e venissero incontro al personale: raccolta di firme, incontri con il presidente, audizioni al Consiglio di Presidenza, diffide,&nbsp;ma no, questi signori, OO.SS.&nbsp;ed Amministrazione, hanno ignorato assolutamente tutto.</p>
<p>Non si trattava di qualcosa che sosteneva una Organizzazione sindacale,&nbsp;ma di quello che chiedeva, legittimamente, la gran parte del personale.&nbsp;Dato che le varie fasi delle PEO si dovevano concludere entro l’anno,&nbsp;che ne sarà di quei colleghi che nel frattempo sono andati in pensione?&nbsp;Saranno chiamati a sostenere le prove, come giustamente dovrebbe avvenire,&nbsp;visto che al momento della domanda avevano tutti i requisiti richiesti?&nbsp;O non verranno interpellati?</p>
<p>Che ne sarà di quei colleghi che si trovano in quarantena o di quelli colpiti da Covid,&nbsp;o addirittura di quelli che vivono la situazione sanitaria del post-Covid?&nbsp;O di chi fa il vaccino proprio in quella data o a ridosso? E che ne sarà dei soggetti fragili,&nbsp;con patologie respiratorie o di altro tipo?</p>
<p>Queste PEO potevano essere già concluse da tempo,&nbsp;se solo questi signori avessero applicato il Contratto nazionale di lavoro,&nbsp;che prevede la possibilità di fare una graduatoria senza sostenere nessuna prova.</p>
<p>Invece ora verranno svolte le prove con sei mesi di ritardo e con la pandemia che ancora persiste nel nostro Paese.&nbsp;Speriamo che tutto vada bene, ma considerato che le prove avvengono con questo smisurato ritardo,&nbsp;tanto valeva aspettare fino alla vaccinazione di tutti i concorrenti, tanto, come dicono certe OO.SS., la decorrenza sarà dal 1° gennaio 2020!</p>
<p>Sappiamo inoltre che proprio il 24 maggio ci sarà l’udienza su un ricorso presentato da un collega avverso la procedura PEO 2019. Cosa succederà se il ricorrente vedrà riconosciuto il proprio diritto,&nbsp;e la graduatoria dovrà essere rivista? Gli eventuali colleghi espunti&nbsp;non potranno più nemmeno partecipare alla tornata 2020!</p>
<p>E, da ultimo, domani ci sarà il concorso per 12 dirigenti presso la Corte dei conti e l’Avvocatura dello Stato e le prove saranno da remoto.&nbsp;Perché solo le PEO non possono derogare dalle prove in presenza?&nbsp;</p>
<p>Un pasticcio sempre più ingarbugliato, un ammasso di errori, di sottovalutazioni,&nbsp;di illegittimità e di ingiustizie che dobbiamo fermare.</p>
<p>In attesa di nostre iniziative anche legali,&nbsp;invitiamo i pensionati ed i pensionandi a farsi sentire con l’Amministrazione,&nbsp;che finora ha ignorato questo problema da noi più volte segnalato.</p>
<p>A questo scopo abbiamo predisposto, tramite il nostro studio legale,&nbsp;la comunicazione allegata,&nbsp;da inviare al Segretario Generale.</p>
<p>Chiediamo gentilmente a tutto il personale di avvisare e di far conoscere questa possibilità&nbsp;ai colleghi che hanno già lasciato il servizio.&nbsp;La lettera può essere inviata via mail con richiesta di avviso di lettura,&nbsp;oppure tramite PEC o con raccomandata A/R.<br /> &nbsp;</p>
<p><strong>USB Corte dei Conti </strong></p>
<p>Roma, 6 maggio 2021&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 29 Apr 2021 11:39:05 +0200</pubDate>
                        <title>Giovani nella PA: addio liquidazione?</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/giovani-nella-pa-addio-liquidazione-1207-1-5.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>L&#039;introduzione del silenzio assenso per l&#039;adesione al fondo pensione complementare Perseo-Sirio dei lavoratori e delle lavoratrici neoassunti nella PA è il primo esito del nuovo collaborazionismo tra CGIL, CISL e UIL e il nuovo governo.  convegno online il 29 Aprile alle ore 17,00 sulla riforma pensionistica e costruire un percorso comune che riconosca i diritti ai pensionati, a chi è vicino alla pensione e ai giovani che devono maturarla. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L' 8 aprile 2021 è stata siglata l'ipotesi di accordo per introdurre il silenzio assenso per l'adesione al fondo pensione complementare Perseo-Sirio dei lavoratori e delle lavoratrici assunti dal 1 gennaio 2019 nella pubblica amministrazione. Un accordo indecente voluto fortemente da CGIL CISL e UIL &nbsp;che, ricordiamo, siedono ai comitati di gestione di questi fondi e che hanno deciso in pieno accordo con il ministro Brunetta di rilanciare in maniera truffaldina &nbsp;la previdenza complementare tramite il meccanismo del silenzio assenso. Questa decisione rappresenta un vero e proprio attacco soprattutto per noi giovani dipendenti della Pubblica Amministrazione, una generazione che &nbsp;vive sulla propria pelle &nbsp;le conseguenze di oltre 30 anni di politiche di precarietà che rendono difficile l'accesso al mondo del lavoro e politiche di smantellamento della previdenza pubblica come l'introduzione del sistema contributivo che abbassa l'assegno pensionistico e prevede l'allungamento del periodo lavorativo. Il silenzio-assenso è in piena continuità con le politiche di smantellamento messe in campo in questi decenni e con la volontà di dare sempre più spazio alla privatizzazione del sistema previdenziale. Oggi ad essere coinvolti siamo soprattutto noi giovani lavoratori assunti dal 1 gennaio 2019 nella P.A. &nbsp;costretti a destinare il nostro TFR al fondo pensionistico complementare se non esprimiamo esplicitamente il nostro dissenso. &nbsp; Oggi più che mai diventa necessario opporsi all'ennesimo attacco rivolto ai dipendenti pubblici ed in particolare ai neo-assunti, organizzandoci insieme a chi è in pensione o vicino al pensionamento per difendere insieme i nostri diritti e la previdenza pubblica.&nbsp;<br /> Per questo inviatiamo tutti a partecipare al convegno online del 29 Aprile alle ore 17,00 sulla riforma pensionistica e costruire un percorso comune che riconosca i diritti ai pensionati, a chi è vicino alla pensione e a noi giovani che dobbiamo maturarla.&nbsp;<br /> Per noi le pensioni sembrano un traguardo lontano, ma il futuro si costruisce partendo dal presente!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 28 Apr 2021 09:52:31 +0200</pubDate>
                        <title>Contratto Funzioni Centrali, questa volta ne vogliamo uno vero!</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/contratto-funzioni-centrali-questa-volta-ne-vogliamo-uno-vero-0958-1-7.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 aprile è prevista l’apertura della stagione contrattuale 2019-2021, alla quale la USB Funzioni Centrali parteciperà con l’obiettivo di ottenere finalmente un contratto vero dopo il pessimo accordo del 2018 nel quale, a distanza di dieci anni dal precedente, ai lavoratori non è stato riconosciuto neanche il 50% del recupero dell’inflazione maturata negli anni di blocco dei contratti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB chiederà all’Aran:</p><ul> 	<li>&nbsp;Recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni;</li> 	<li>&nbsp;Riduzione dell’orario settimanale a 32 ore a parità di retribuzione;</li> 	<li>&nbsp;Soluzione al diffuso mansionismo;</li> 	<li>&nbsp;Sviluppi professionali oggettivi e trasparenti;</li> 	<li>&nbsp;Valorizzazione del lavoro di gruppo contro il mito della valutazione individuale;</li> 	<li>&nbsp;Cancellazione del taglio alla retribuzione accessoria in caso di malattia e fasce di reperibilità uguali al lavoro privato;</li> 	<li>&nbsp;Abrogazione della norma contrattuale che obbliga a firmare il contratto collettivo per poter esercitare la funzione sindacale nei posti di lavoro.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>Queste alcune delle proposte qualificanti che fanno parte della Piattaforma sulla quale USB Funzioni Centrali cercherà di strappare un buon contratto all’Aran.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>28-4-2021</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 23 Apr 2021 15:39:45 +0200</pubDate>
                        <title>Considerazioni a margine</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/considerazioni-a-margine-1546.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Cari colleghi,​</p>
<p>vogliamo ringraziare i tre sindacati Unsa-Flp-Fedintesa per averci dato, con il loro ultimo volantino l'opportunità di parlare in maniera approfondita di SINDACATO e di SINDACATI,&nbsp;e del loro ruolo all'interno alla Corte dei Conti.</p>
<p>Come avrete visto, un nostro resoconto sull'incontro del 12 aprile (FRD 2019),&nbsp;ha prodotto due generi di risposta:&nbsp;la prima, quella dei Cgil Cisl Uil, che ha completamente ignorato&nbsp;il problema più dibattuto nelle due riunioni sul FRD 2019, e cioè i 5.000 euro destinati ai preposti,&nbsp;la seconda invece ha addirittura accusato il nostro sindacato di dire menzogne!</p>
<p>Evidentemente l'argomento è scottante, tanto è vero che, a fine riunione, l'Amministrazione ha chiesto in maniera diplomatica, di non&nbsp;fare comunicati 'disarmonici' su questo.&nbsp;Noi abbiamo chiarito che il nostro compito è di informare sempre il personale, su tutto,&nbsp;soprattutto&nbsp;prima della firma&nbsp;degli accordi,&nbsp;in modo che ci sia ancora la possibilità di&nbsp;una reazione e partecipazione dei colleghi su quanto si sta decidendo sulla loro testa.</p>
<p>Detto questo approfittiamo per chiarire alcuni punti ricorrenti in tutti i volantini&nbsp;dei sei sindacati&nbsp;<em>dis-uniti.</em></p>
<p>Si ripete sempre che il Fondo è stato aumentato, di un milione e 670.000&nbsp;e si ringrazia per questo l'Amministrazione,come se fosse ci avesse fatto una regalia:&nbsp;niente di tutto questo!&nbsp;Il Fondo è alimentato per legge da voci PRECISE E FISSE&nbsp;e se i soldi sono stati aumentati,&nbsp;vuol dire che erano dovuti,&nbsp;oppure che si sono aggiunte somme di anni antecedenti,&nbsp;facendoli confluire nel FRD 2019.</p>
<p>Si ripete inoltre,&nbsp;in ogni volantino,&nbsp;che il Segretario generale ci ha&nbsp;&nbsp;'elargito' somme consistenti, tramite le Alte professionalità ed il Progetto incentivante,&nbsp;anche quando questo non c'entra niente con i temi affrontati.</p>
<p>Nessuno nega questo incremento economico o ne svilisce l'importanza.&nbsp;Ma non si può utilizzare questo argomento ad ogni piè sospinto, per smorzare qualsiasi critica,&nbsp;e soprattutto&nbsp;ogni volta che il personale reclama dei sacrosanti diritti!</p>
<p>È successo ad esempio per le PEO 2020, laddove ogni sindacato nei propri comunicati,&nbsp;ma soprattutto nei colloqui con i singoli lavoratori,&nbsp;continua a ripetere che 'dobbiamo fare quello che ci chiede l'Amministrazione'&nbsp;perché ci ha elargito queste somme,&nbsp;e se reclamiamo diritti o un maggiore rispetto ci verrà tolto tutto!&nbsp;Questo ci raccontano i colleghi,&nbsp;ma questo modo di ragionare non fa onore ad un sindacato!</p>
<p>E se l'Amministrazione non ha rispetto del personale&nbsp;e dei sindacati tutti, forse è perché non trova interlocutori con la schiena diritta,&nbsp;collaborativi quando si può, ma non certamente sottomessi!</p>
<p>Addirittura i sei sindacati,&nbsp;come faceva la famosa mosca cocchiera,&nbsp;se ne vantano come di un loro successo, se lo rivendicano e se lo intestano, quando sappiamo tutti che&nbsp;questi istituti sono stati decisi esclusivamente dal Segretario Generale.</p>
<p>Se l'Amministrazione ha ritenuto di dover valorizzare anche dal punto di vista economico il personale della Corte,&nbsp;avrà sicuramente soppesato quanto il personale dà all'Istituto, senza averne nulla in cambio,&nbsp;a partire dai miseri rinnovi di ogni tornata contrattuale.&nbsp;</p>
<p>Ancora&nbsp;oggi&nbsp;i colleghi non sanno il motivo per cui le PEO 2020&nbsp;non si possono effettuare su base curriculare,&nbsp;e non sanno perché i sei sindacati sono contrari a questa possibilità.&nbsp;Le uniche motivazioni da loro addotte sono appunto quelle dei soldi che&nbsp;ci verranno tolti se non accettiamo tutto quello che ci viene chiesto,&nbsp;oppure altre amenità come la parità di trattamento con chi le ha fatte nel 2019 (anno in cui non c'era il Covid),&nbsp;oppure che noi come Corte dei Conti non possiamo fare come altri ministeri,&nbsp;perché dobbiamo dimostrare di essere&nbsp;più bravi e quindi fare le prove! Insomma tre motivazioni molto deboli, che neanche un bambino riterrebbe credibili.</p>
<p>Pensiamo che questo modo di porsi di fronte al nostro datore di lavoro&nbsp;indebolisca e svilisca profondamente il personale che noi rappresentiamo, tanto che poi la controparte,&nbsp;si sente autorizzata ad andare sempre oltre, sapendo di non trovare alcun ostacolo ai propri voleri.&nbsp;È per questo, crediamo, che la Corte dei conti si trova a guardare agli altri Ministeri&nbsp;come luoghi mediamente migliori, dove le progressioni vengono considerate per quello che sono, non un concorso alla NASA,&nbsp;ma un semplice riconoscimento&nbsp;della professionalità acquisita, dove il telelavoro era attivo da anni e non solo per pochissimi e sconosciuti,&nbsp;dove l'orario di lavoro è commisurato anche alle esigenze dei lavoratori,&nbsp;dove le nomine di direttori e preposti viene fatta su basi oggettive (titoli ed anzianità), trasparenti (graduatoria),&nbsp;e non su scelte discrezionali e 'fiduciarie' -siamo nella P.A. e non in un'azienda -&nbsp; e tanto altro.</p>
<p>Anche&nbsp;la santificazione della firma&nbsp;è un tranello, non è la firma che fa arrivare le risorse al personale,&nbsp;le risorse sono già destinate al personale&nbsp;per legge, non è l'accordo che le crea.&nbsp;Si firma un Accordo per cercare di distribuirle in maniera equa, ma se la firma è un modo per peggiorare la distribuzione delle somme,&nbsp;tanto vale fare una mera operazione aritmetica e dividere tutto per il numero dei destinatari!&nbsp;Andrebbe sicuramente meglio!</p>
<p>Ultima considerazione sul tema iniziale,&nbsp;quello dell'informazione del personale:&nbsp;noi abbiamo sempre informato il personale su tutto, senza censure. Di più: qualche decennio fa,&nbsp;visto che dai comunicati sindacali veniva spesso fuori il contrario di quello che era stato detto ai tavoli,&nbsp;la nostra sigla chiese ufficialmente di registrare gli incontri.&nbsp;Non potete immaginare che cosa successe!&nbsp;Sedie che volavano, urli, offese, abbandono del tavolo, una baraonda!</p>
<p>Ecco, noi siamo ancora convinti che sarebbe utilissimo per tutti i soggetti coinvolti nelle contrattazioni, in primis il personale, registrare gli incontri o stilare un verbale stenografico.&nbsp;Sarebbe così semplice e giusto!&nbsp;</p>
<p>Noi lo riproponiamo qui, ufficialmente, sperando che non volino di nuovo tavoli e sedie.&nbsp;Ci auguriamo che saranno tutti d'accordo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Corte dei conti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma,&nbsp;20 aprile 2021&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 19 Apr 2021 16:15:24 +0200</pubDate>
                        <title>Fondo Risorse Decentrate 2019, una pessima distribuzione non rispettosa del CCNL</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/fondo-risorse-decentrate-2019-una-pessima-distribuzione-non-rispettosa-del-ccnl-1717-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 aprile 2021&nbsp;si è discusso della distribuzione del salario accessorio dell’anno 2019 del personale amministrativo della Corte dei Conti. Nonostante l’Amministrazione si muova con&nbsp;&nbsp;due anni di ritardo, senza darci neanche gli interessi, la distribuzione avviene come sempre,&nbsp;dando tanto a pochi e poco a tanti.&nbsp;Anzi, in questa occasione, la delegazione trattante dell’Amministrazione ha superato se stessa, inventandone una nuova: il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro stabilisce che le Posizioni Organizzative possono essere remunerate da un minimo&nbsp;di 1000 euro&nbsp;ad un massimo di&nbsp;2500 euro&nbsp;annuali, mentre l’amministrazione propone di aumentarle sino a&nbsp;5000 euro, e per giunta senza incompatibilità con altri emolumenti: il 100% in più di quanto stabiliscono le norme, e nessun sindacato dice una parola.</p>
<p>A onor del vero la proposta era stata presentata già nel primo incontro sul FRD 2019, avvenuto ormai cinque mesi or sono,&nbsp;il 20 novembre 2020.&nbsp;In quella occasione le sei sigle, di fronte a questo aumento da capogiro, non avevano avuto da obiettare, e quando la USB ha aveva ricordato a tutti che&nbsp;il CCNL non permetteva queste cifre,&nbsp;la cosa era stata dapprima ignorata, poi dileggiata,&nbsp;&nbsp;poi sminuita, ma alla fine l’Amministrazione aveva dovuto ammettere questo ostacolo normativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così si era ripresa le carte, per migliorare la proposta di Accordo rispettando le norme. Da quella data sono passati&nbsp;ben cinque mesi.&nbsp;E cosa ci ha portato, dopo cinque mesi, l’Amministrazione?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esattamente la stessa proposta, con un’unica modifica:</strong></p>
<p><strong>&nbsp;Prima proposta&nbsp;&nbsp;&nbsp;20 novembre 2020</strong></p>
<p><strong>Art. 6&nbsp;</strong>&nbsp;<strong>INDENNITA’ DI DIREZIONE DI UNITA’ ORGANIZZATIVA</strong></p><ol> 	<li>Lo stanziamento per il finanziamento&nbsp;<strong>delle posizioni organizzative,</strong>&nbsp;conferite dal Segretario generale per gli incarichi di preposizione ad uffici di livello non dirigenziale sulla base del regolamento di organizzazione (n. 87 quote), è pari ad € 435.000,00.</li> 	<li>L’indennità prevista, pari ad € 5.000,00= su base annua, è corrisposta previa valutazione positiva sui risultati conseguiti e sui comportamenti organizzativi.</li> </ol><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda proposta</strong><strong>&nbsp;&nbsp;12 aprile 2020</strong></p>
<p><strong>Art. 6 INDENNITA’ DI DIREZIONE DI UNITA’ ORGANIZZATIVA</strong></p><ol> 	<li>Lo stanziamento per il finanziamento delle indennità di direzione di unità organizzativa, conferite dal Segretario generale per gli incarichi di preposizione ad uffici di livello non dirigenziale sulla base del regolamento di organizzazione (n. 87 quote), è pari ad € 435.000,00.</li> 	<li>L’indennità prevista, pari ad € 5.000,00= su base annua, è corrisposta previa valutazione positiva sui risultati conseguiti e sui comportamenti organizzativi.</li> </ol><p><strong>Davvero sorprendente! Ma veramente l’Amministrazione pensa di giocare con le parole?</strong></p>
<p>Riteniamo irrispettoso questo modo di procedere, e consideriamo&nbsp;questa lunga attesa senza costrutto&nbsp;un’ennesima dimostrazione del disinteresse che i nostri vertici hanno verso il personale. Naturalmente questo cambio di nome non ha smosso di una virgola il problema, e a quel punto i sei sindacati hanno cercato di ‘trattare’ sulla cifra (evidentemente molto interessati a mantenere un buon aumento) e proponendo 4.000 euro, poi 3.500 e così via,&nbsp;&nbsp;ma purtroppo sempre fuori dal Contratto. La questione verrà dunque riconsiderata.</p>
<p>Vogliamo chiarire che la nostra sigla rispetta il lavoro e l’impegno dei preposti e dei direttori, ma, come abbiamo già proposto&nbsp;per primi e inascoltati&nbsp;da decenni, l’Amministrazione, visto che nomina i responsabili degli Uffici&nbsp;sulla fiducia,e ne stabilisce il numero&nbsp;(ben 87 Preposti e diversi altri direttori di ufficio),&nbsp;dovrebbe e potrebbe provvedere a remunerare con il proprio Bilancio queste figure strettamente collegate al tipo di Organizzazione interna. In questo modo potrebbe destinare a questi colleghi somme ben al di sopra di quanto stabilisce il Contratto, senza alcun limite.</p>
<p>Ora l’Amministrazione ha l’occasione d’oro per realizzare i propri obiettivi di valorizzazione di preposti e direttori, stornando questa voce dall’Accordo FRD, e remunerandola con il proprio Bilancio. Ancora una volta i fatti si sono incaricati di portare i nostri vertici verso le giuste scelte.</p>
<p>Per gli altri istituti che compongono il FRD l’Amministrazione propone di&nbsp;diminuire lo stanziamento per le indennità di disagio,&nbsp;di&nbsp;diversificare&nbsp;le indennità per funzionari delegati, dei responsabili prevenzione e sicurezza e dei consegnatari&nbsp;per regione,&nbsp;di aumentare il premio individuale e diminuire il premio collettivo e,&nbsp;<em>dulcis in fundo</em>, ci si ostina ha non dare la possibilità&nbsp;alla RSU di Roma&nbsp;di esercitare la propria contrattazione di terzo livello, prevista dai contratti, e normalmente esercitata dalle RSU delle altre regioni.</p>
<p>Insomma una distribuzione&nbsp;pessima,&nbsp;che non ha trovato il nostro assenso, oltre che non rispettosa dei contratti nazionali di lavoro.</p>
<p>Già dal 24 novembre 2020 la nostra O.S. aveva presentato una proposta conforme alle norme, che distribuiva il FRD in maniera più equa,&nbsp;salvaguardando tutte le categorie presenti in Corte,&nbsp;ma questi signori, cioè l’Amministrazione con la partecipazione delle altre OO.SS., risultano assolutamente sordi a tutto ciò che va verso una direzione di rispetto per tutti.</p>
<p>IN ALLEGATO LA NOSTRA PROPOSTA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB – P.I. Corte dei Conti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma 13 aprile 2021&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 16 Apr 2021 13:15:53 +0200</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti, diffida USB sulle PEO 2020</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/corte-dei-conti-diffida-usb-sulle-peo-2020-1322-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Corte dei Conti comunica al personale che in data&nbsp;13 aprile 2021&nbsp;è stata inviata alla Corte dei Conti una diffida sulle Peo 2020 da parte della nostra organizzazione sindacale.</p>
<p>A seguire il testo integrale della diffida, firmata dagli avvocati Maria Rosaria Damizia e Arturo Salerni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>---------------------&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Spett.le Corte dei Conti, in persona del Presidente p.t. Guido Carlino e del Segretario Generale Cons. Franco Massi</strong></p>
<p>e&nbsp;p.c.&nbsp;<strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Funzione Pubblica In persona del Ministro per la Pubblica Amministrazione p.t.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>OGGETTO: atto di diffida e costituzione in mora PEO anno 2020</p>
<p>La presente su espresso incarico di Daniela Mencarelli, in qualità di coordinatore nazionale della O.S. USB – PI e Felice Dell’Armi, in qualità di coordinatore nazionale O.S. USB PI – Corte dei conti, entrambi domiciliati ai fini del presente atto in Roma Via Alberico II n. 4 presso lo studio degli Avv. Arturo Salerni e Maria Rosaria Damizia ai quali hanno conferito mandato per la formulazione ad ogni effetto di legge, del presente atto, per censurare e richiedere quanto segue in ordine alla procedura selettiva volta all’attribuzione delle progressioni economiche all’interno delle tre Aree previste per il personale del comparto delle Funzioni Centrali al quale appartengono i dipendenti di Codesta Spett.le Corte dei Conti.</p>
<p>Come noto dette progressioni sono state disciplinate nell’ipotesi di accordo del&nbsp;6 agosto 2020, definitivamente sottoscritta il&nbsp;24 settembre 2020&nbsp;e recepita nelle circolari n. 30 del 9.10.20, n. 35 del 9.11.20, n.42 del 8.12.20, n. 7 del 4.2.21, n. 13 del 30.3.21.</p>
<p>In detti accordi, sono stati dettati criteri, modalità e termini per la selezione e previsto, tra l’altro, un punteggio di 30 punti per la prova di esame automatizzata da svolgersi nelle varie sedi regionali in presenza e consistente nella somministrazione di 60 (sessanta) quiz a risposta multipla su materie di cultura generale e organizzazione e funzioni dell’istituto, prevedendo quiz di due tipologie, strutturate secondo il grado di preparazione richiesto per l'area di appartenenza, e la pubblicazione sul sito Intranet della Corte della banca dati, contenente tutte le domande che potranno essere oggetto della prova (pari a n. 3.000) insieme alle relative risposte multiple e con indicazione della risposta esatta, almeno trenta giorni prima dello svolgimento della prova.</p>
<p>I predetti accordi sindacali e le circolari che li hanno recepiti, presentano profili di illegittimità. Innanzitutto, la previsione contenuta nell’art. 5 dell’accordo si pone in violazione degli art. 17 e 18 del CCNL comparto Ministeri 2006 – 2009.<br /> Si legge nell’art. 18 al comma 6: “<em>I passaggi alle fasce retributive successive a quella iniziale avvengono sulla base dei seguenti criteri e principi di meritocrazia:<br /> 1. esperienza professionale maturata;<br /> 2. titoli di studio, culturali e pubblicazioni, tutti coerenti con la attività del profilo, nonché ulteriori titoli culturali e professionali non altrimenti valutabili;<br /> 3. percorsi formativi&nbsp;<strong>con esame finale&nbsp;</strong>qualificati quanto alla durata ed ai contenuti che devono essere correlati all'attività lavorativa affidata.&nbsp;<strong>Ove le amministrazioni non garantiscano la formazione a tutto il personale interessato alla selezione, il presente criterio non può essere utilizzato.”</strong></em></p>
<p>Di tutta evidenza, dunque, che le previsioni dell’accordo e degli atti che lo recepiscono si pongono in aperto contrasto con dette previsioni allorquando prevedono quale materia oggetto dei quiz anche domande di cultura generale (risoltesi peraltro secondo l’esperienza della precedente riqualificazione in domande di carattere squisitamente nozionistico) imponendo la norma prove esclusivamente su contenuti attinenti all’attività lavorativa in relazione alla quale, peraltro, anche la materia dell’ organizzazione e funzioni dell’istituto costituisce soltanto un aspetto.</p>
<p>Altrettanto illegittima è la vastità delle possibili domande, 60 quiz da individuarsi tra 3000 quiz possibili, chiaramente destinata ad avvantaggiare una capacità meramente mnemonica che spesso nulla ha in comune con le “capacità” richieste ad un pubblico dipendente, e tanto meno con il suo livello di professionalità. Ma soprattutto, a fronte della previsione di detta prova, manca il percorso formativo presupposto per il suo espletamento. Corso formativo, sia detto per inciso, che deve essere effettivo e riguardare tutte le materie oggetto delle prove. Nel caso di specie la formazione è stata organizzata con poche lezioni da remoto (mentre le prove si pretendono in presenza) esclusivamente su due materie: Funzioni della Corte ed Educazione Civica-diritto costituzionale, uguali per tutte le Aree e, quindi certamente inadeguate o per l’una o le altre, e per una percentuale di ore che penalizza le due Aree inferiori – Area I e Area II.</p>
<p>A fronte di ciò, ed al pari di quanto avviene nella quasi totalità dei Ministeri, il criterio della prova di esame deve essere accantonato senza alcun pregiudizio per l’effettività di una selezione su base meritocratica, ed anzi in piena sintonia con le norme regolatrici il sistema di valorizzazione del merito. L’applicazione dei principi meritocratici sono indubbiamente soddisfatti dalla valutazione dei titoli di cui al punto 1 e 2 dello stesso articolo 5 dell’accordo di selezione in uno con la “valutazione della performance” effettuata dai dirigenti nel corso degli anni per ogni dipendente, secondo precisi criteri e procedure dettate dagli artt. 4 a 16 del D.Lgs 150/2009 che a tal fine prevede e disciplina all’interno di ogni P.A. un apposito organismo indipendente – “Organismo Indipendente di Valutazione della Performance”.</p>
<p>Questo sistema di valutazione, attraverso il quale a mente dell’art. 3 comma 1 del richiamato D.Lgs 150/2009 si realizza, tra l’altro e senza oneri aggiuntivi, “la valorizzazione del merito” è idoneo ad assicurare la “misurazione” dei maggiori “meriti”, “valore” “capacità” “impegno” del pubblico dipendente. Anzi, rappresenta esattamente lo strumento più idoneo a misurare, anche nell’ambito delle selezioni, unitamente ai criteri di cui al punto 1 e 2 del richiamato art. 18 del CCNL, il valore ed il merito del dipendente in maniera funzionale alle esigenze della P.A.. Certamente più di una serie di quiz e&nbsp;nel pieno rispetto dell’art. 23 del D.Lgs 150/2009 che, nell’imporre la selettività delle progressioni economiche di cui all'articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo&nbsp;30 marzo 2001, n.165, sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e integrativi di lavoro e nei limiti delle risorse disponibili, al comma 2 ha altresì imposto che “<em>2. Le progressioni economiche sono attribuite in modo selettivo, ad una quota limitata di dipendenti,&nbsp;<strong>in relazione allo sviluppo delle competenze professionali ed ai risultati individuali e collettivi rilevati dal sistema di valutazione</strong></em><strong>.”</strong></p>
<p>Nel caso di specie, in cui si pretende di misurare lo sviluppo delle competenze professionali ed i risultati individuali e collettivi dei dipendenti con 60 quiz a domanda multipla che richiedono preparazione squisitamente teorica e su materie estranee anche a quelle previste dall’art. 18 del Contratto Collettivo, al criterio della valutazione della performance di cui al D.Lgs 150/2009, pienamente attuata presso la Corte dei Conti, vengono riservati 10 punti su 100.</p>
<p>Il tutto, sia consentito dire, anche in violazione del criterio di economicità, considerati i costi necessari per la gestone di prove a quiz in forma automatizzata con l’ausilio di società esterne.<br /> Sotto altro profilo, l’accordo sindacale e gli atti che lo recepiscono sono censurabili laddove non prevedono la possibilità per il personale cessato dal servizio successivamente alla presentazione della domanda, di partecipare alla selezione medesima.</p>
<p>I passaggi da una fascia retributiva a quella immediatamente successiva, come previsto dal secondo comma dell’art. 18 del CCNL applicabile, avvengono con decorrenza fissa dal 1° gennaio, per tutti i lavoratori, con la conseguenza che, indipendentemente dal momento della indizione e svolgimento alle relative procedure devono essere ammessi tutti i dipendenti in servizio sino a detta data del 1&nbsp;gennaio&nbsp;dell’anno di decorrenza delle stesse ivi compresi quelli cessati dal servizio. E ciò è pienamente conforme alla natura di dette progressioni all’esito delle quali non vi è “accesso” ad una&nbsp;diversa “qualifica” implicante diverse funzioni, ma riconoscimento e valorizzazione delle maggiori competenze professionali che legittimano l’attribuzione della superiore fascia economica anche con effetto retroattivo.</p>
<p>La prova d’esame prevista in presenza, come prevedibile, è stata ripetutamente rinviata a causa della “pandemia” e delle misure che hanno vietato lo svolgimento di prove concorsuali in presenza (DPCM&nbsp;3 novembre 2020&nbsp;rinnovato con analogo DPCM il&nbsp;3 dicembre 2020).</p>
<p>La Corte, anche a fronte di queste obiettive difficoltà di svolgimento delle prove d’esame e della assoluta non necessità per dette procedure selettive di prevedere prove, ha ritenuto di sacrificare lo svolgimento della selezione rinviandola&nbsp;<em>sine die&nbsp;</em>anziché sostituire dette prove con valutazioni curriculari, così come indicato dai due DPCM 3&nbsp;novembre e 3&nbsp;dicembre&nbsp;2020 lettera z). La Corte, non ha infatti ritenuto di avvalersi della possibilità di sostituire la prova d’esame a quiz in presenza con una valutazione su basi curriculari, prevedendo eventualmente una maggiore valorizzazione della “valutazione della performance”, sebbene ciò sia pienamente conforme alle fonti regolatrici le selezioni per le progressioni all’interno dell’Area, come diffusamente interpretate ed applicate nella quasi totalità dei Ministeri destinatari delle ste<strong>s</strong>se, nonché più rispondente anche a criteri di economicità, e ad una maggiore tutela della salute ed incolumità dei dipendenti, compresi i soggetti fragili e più anziani di età, esposti ai rischi di contagio nelle previste prove in presenza.</p>
<p>Il tutto, peraltro, con ulteriore e grave nocumento per i dipendenti che nelle more di detti rinvii sono cessati dal servizio oltre che per tutti i dipendenti nell’ipotesi in cui, nel rispetto sempre delle norme regolatrici dette progressioni, la decorrenza economica dell’attribuzione della superiore fascia dovesse essere individuata all’1.1.2021 anziché all’1.1.2020.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra esposto, l’O.S. istante come assistita e domiciliata chiede di procedere immediatamente alla selezione per le progressioni di cui in premessa procedendo alla valutazione del personale nel rispetto dei criteri di cui ai punti 1 e 2 dell’art.5 dell’accordo; di sostituire la prova di esame con un criterio di “valutazione della performance” per il quale prevedere un diverso e superiore punteggio da ponderare con quello previsto per gli altri due criteri, previa eventuale ridefinizione dell’accordo sindacale sul punto, di ammettere tutti i dipendenti in servizio alla data del 1.1.2020, o comunque che hanno presentato domanda, e di attribuire le fasce economiche superiori ai “vincitori” con la decorrenza prevista dell’1.1.2020;&nbsp;in alternativa, provvedere allo scorrimento, secondo il relativo ordine, della graduatoria degli idonei nelle pretese selezioni relative all’anno 2019 per provvedere all’immediato inquadramento nella superiore fascia economica dei dipendenti in servizio alla data dell’1.1.2020, nello spirito anche della direttiva della Funzione Pubblica del 6.11.20.</p>
<p>Si comunica che in caso di negativo o mancato riscontro entro 15 giorni dalla presente la Organizzazione Sindacale istante si farà promotrice di ogni azione giudiziaria da parte dei dipendenti che resteranno esclusi dalla Progressione di cui in premessa in ragione del punteggio riportato nella “prova d’esame” così come articolata, della loro cessazione dal servizio e di ogni altra “esclusione” o perdita di decorrenza determinatasi a causa ed in ragione di tutto quanto sopra censurato.</p>
<p>Si confida nell’accoglimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma,&nbsp;12 aprile 2021<br /> &nbsp;</p>
<p>Avv. Maria Rosaria Damizia Avv. Arturo Salerni</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 31 Mar 2021 15:38:29 +0200</pubDate>
                        <title>Corte dei Conti, sul disastro PEO 2020 Cgil Cisl Uil avanzano giustificazioni improbabili. Facciano un passo avanti e chiedano insieme a noi progressioni PEO su base curriculare!   </title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo con interesse e meraviglia&nbsp;le argomentazioni che le tre sigle confederali hanno utilizzato nell'assemblea del personale del 16 marzo u.s. per giustificare il loro comportamento disastroso sulle PEO 2020. Ancora una volta&nbsp;tentano di camuffare le loro scelte sbagliate con giochi di prestigio e con tripli salti verbali carpiati.</p>
<p>Ecco quello che scrivono nel loro volantino: <em>'(...)&nbsp;Per quanto riguarda le PEO 2020, scontiamo gli effetti della pandemia,&nbsp;che ha impedito il completamento delle procedure&nbsp;ed in modo particolare lo svolgimento delle prove di esame (...)'</em></p>
<p><u>Falso</u>.&nbsp;La pandemia&nbsp;non ha impedito&nbsp;il completamento delle procedure,&nbsp;perché il DPCM del 3 novembre e quello del 3 dicembre 2020&nbsp;permettevano&nbsp;di completare le procedure in pochissimi giorni, utilizzando il criterio della base curriculare, come pure lo permetteva il CCNL. Sono stati loro, OO.SS.&nbsp; ed&nbsp;Amministrazione&nbsp;che hanno<u>&nbsp;</u>impedito&nbsp;il completamento delle procedure con la loro cieca ostinazione nel voler effettuare le prove,&nbsp;'costi quel che costi'!</p>
<p><em>'(...)Grazie alla determinazione di queste OO.SS. è stato comunque garantito che,&nbsp;</em><em>in tempo di pandemia, non venissero annullate le PEO 2020 (...)'</em></p>
<p><u>Salto carpiato con avvitamento! </u>Grazie a queste OO.SS. è stato&nbsp;garantito&nbsp;il blocco &nbsp;delle progressioni economiche 2020,la pandemia non ha annullato le progressioni in altri Ministeri,&nbsp; che anzi hanno adottato le misure emergenziali suggerite dai DPCM e a dicembre hanno ultimato le progressioni previste. Noi no, grazie a queste OO.SS.!</p>
<p><em>'(...) salvaguardando la decorrenza 1° gennaio 2020.&nbsp;Ciò grazie al parere dell’ARAN,&nbsp;richiesto dall’Amministrazione,</em><em>attivatasi dietro sollecitazione delle scriventi Sigle sindacali(...)'</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Complimenti alle 'scriventi OO.SS.!</u> Piuttosto&nbsp;​che seguire le norme emergenziali&nbsp;e chiudere le PEO in maniera positiva per il personale,&nbsp;hanno preferito 'superare' le norme, e addirittura hanno 'suggerito'&nbsp;loro&nbsp;all'Amministrazione&nbsp;di far 'slittare' le 'famigerate' prove. Proprio un capolavoro!</p>
<p><em>'(...)&nbsp;L’ipotesi di una procedura selettiva senza alcuna prova di esame e solo su base curriculare,&nbsp;</em><em>non solo richiederebbe un nuovo Accordo nel 2021</em><em> con rischi sull’esigibilità della decorrenza economica 1° gennaio 2020 (...) '</em></p>
<p><u>Enorme contraddizione</u>&nbsp;con ciò che viene asserito subito dopo:&nbsp;così come oggi&nbsp;'le scriventi sigle<em>'</em>&nbsp;hanno avanzato una nuova ipotesi&nbsp;per effettuare le prove in via telematica,&nbsp;senza rischi sull'esigibilità della decorrenza economica allo stesso modo possono avanzarne una che utilizzi la base curriculare, senza rischi sull'esigibilità della decorrenza economica.</p>
<p><em>'(...)ma creerebbe disparità di trattamento per gli effetti sulla graduatoria finale&nbsp;del criterio disomogeneo e discriminante del vigente sistema di valutazione (...)'</em></p>
<p><u>Impagabile</u>! Siccome ci potrebbero essere disparità&nbsp;causate da una valutazione 'disomogenea' (disparità ipotetica)&nbsp;molto meglio fare le prove su tremila quiz, con una disparità di partenza&nbsp;molto reale e molto più pesante&nbsp;</p>
<p>- tra personale anziano e personale giovane;</p>
<p>- tra personale non più allenato allo studio ma validissimo sul lavoro e personale allenato allo studio, tra master, lauree e corsi di formazione.</p>
<p><em>'Per tali ragioni, visto il perdurare dei rischi connessi con la pandemia, al fine di dare certezza al personale,&nbsp;abbiamo proposto un’altra ipotesi,&nbsp;ovvero l’espletamento delle prove di esame da remoto,&nbsp;mediante la modalità telematica,&nbsp;così come previsto dalla normativa emergenziale vigente.'</em></p>
<p><u>Ecco la grande contraddizione</u> che svela la verità: poche righe prima hanno prefigurato rischi sulla decorrenza 2020 se si cambia l'Accordo, ma ecco che loro avanzano un'altra ipotesi! Dopo cinque mesi 'le scriventi OO.SS.' scoprono che c'è una normativa emergenziale, che questa permette loro di chiedere di effettuare le prove in via telematica, ma&nbsp;non si accorgono&nbsp;che questa permette di chiedere&nbsp;anche<em>&nbsp;</em>la modalità curriculare!</p>
<p>Questo invece è proprio quello che chiede il personale&nbsp;a tutte le organizzazioni sindacali!</p>
<p>Noi non abbiamo ancora visto questa proposta sulla modalità telematica&nbsp;ma invitiamo&nbsp;tutte le sigle sindacali della Corte dei Conti&nbsp;ad avanzare in maniera compatta&nbsp;una proposta di modifica all'accordo&nbsp;che introduca&nbsp;la progressione su base curriculare con relativi aggiustamenti dei punteggi.</p>
<p>Siamo ancora in tempo! Cambiamo rotta&nbsp;e prendiamo&nbsp;decisioni serie&nbsp;connesse alla realtaà pandemica, e nel rispetto dei lavoratori!</p>
<p>A breve avremo un incontro con l'amministrazione&nbsp;e ci auguriamo che in quella sede tutta la questione PEO verrà risolta&nbsp;velocemente ed equamente in tale direzione&nbsp;</p>
<p><strong>USB Corte dei conti</strong></p>
<p>31 marzo 2021</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-126287</guid>
                        <pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:14:44 +0200</pubDate>
                        <title>Richiesta di sospensione urgente dei lavori di trasloco nelle due sedi romane di via Baiamonti</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/richiesta-di-sospensione-urgente-dei-lavori-di-trasloco-nelle-due-sedi-romane-di-via-baiamonti-1620.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="WordSection1"><p>Al Segretario Generale</p>
<p>della Corte dei conti</p>
<p>Cons. Franco Massi</p>
<p>Al Dirigente Generale AA.GG.</p>
<p>Dott.ssa Laura Cicchetti</p>
<p>Al Medico competente</p>
<p>Dott. Carlo Tranquilli</p>
<p>Al Servizio Prevenzione e sicurezza</p>
<p>Ambienti di lavoro</p>
<p>ASL</p>
<p>Via Fornovo, 12</p>
<p>Roma</p>
<p>p.c.</p>
<p>Al Presidente della Corte dei conti</p>
<p>Guido Carlino</p>
<p><strong>Oggetto: richiesta di sospensione urgente dei lavori di trasloco programmati presso le due sedi della Corte dei conti di via Baiamonti 6, e via Baiamonti, 25 – Roma, a tutela della salute dei dipendenti e della salute pubblica.</strong></p>
<p>La scrivente O.S. con la presente intende richiamare l’attenzione sull’ enorme pericolosità di procedere ai lavori di trasloco programmati, che riguardano lo spostamento di materiale e persone <u>tra i due edifici di Via Baiamonti, 6 e di Via</u> <u>Baiamonti 25, e anche tra i vari piani interni ad ogni edificio,</u> che coinvolgeranno centinaia di lavoratori, oltre a riguardare un’enorme massa di materiale cartaceo e di mobilio da spostare.</p>
<p>Considerato che:</p>
<p>in questi giorni i Dirigenti ed i Preposti stanno pianificando, <u>a partire da</u> <u>lunedì 15 marzo p.v.,</u> i rientri dei dipendenti coinvolti, compresi i soggetti fragili ed i pendolari, a cui non è stata data specifica deroga</p></div><div class="WordSection2"><p><a  name="page2"></a>tali lavori vengono svolti in archivi, spesso con la compresenza di più soggetti</p>
<p>la Circolare n.11 del 10 marzo u.s., pur indirizzata a tutte le sedi della Corte, è stata accompagnata da una comunicazione specifica per le sedi di Roma, che così recita: (…) <em>Per le sole sedi centrali, sarà cura dei</em> <em>Dirigenti/Funzionari preposti organizzare le presenze del personale in modo da assicurare anche il regolare svolgimento delle operazioni propedeutiche al trasloco degli uffici tra i due edifici, nel rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di quella emergenziale COVID (massimo 1 persona per stanza).</em></p>
<p>nelle sedi di Roma sono stati registrati numerosi casi di contagio negli ultimi mesi, tra cui qualcuno anche grave</p>
<p>il recente DPCM del 2 marzo u.s., che qualifica come zona rossa la Regione Lazio, dispone:</p><ul> 	<li>Art. 48 (Attività lavorativa) 1. I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.</li> </ul><p><strong>Chiede</strong></p>
<p>la sospensione dei lavori programmati, rinviandoli ad una data in cui la situazione pandemica permetta questa operazione, senza esporre i dipendenti al rischio di contagio, e la collettività tutta ad una recrudescenza del fenomeno.</p>
<p>In attesa di un urgente riscontro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Invia cordiali saluti</p></div><p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 13 marzo 2021</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Corte dei conti</p>
<p>Il Coordinatore Nazionale</p>
<p>Felice Dell’Armi</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 Mar 2021 15:07:04 +0100</pubDate>
                        <title>Sei sindacati acquattati dietro un accordo superato dalla realtà</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/sei-sindacati-acquattati-dietro-un-accordo-superato-dalla-realta-1507.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ci chiedevamo che fine avessero fatto&nbsp;i sei sindacati&nbsp;della corte dei conti che&nbsp;da mesi&nbsp;non dicono una parola sui gravi problemi delle Peo 2020​&nbsp;. Loro, gli alfieri del senso di responsabilità,&nbsp;i sei moschettieri&nbsp;(massì, abbondiamo,&nbsp;<em>abundantis abundantibus!</em>)&nbsp;tacevano, ma nel loro silenzio operoso lavoravano per il personale!&nbsp;</p>
<p>Insomma, stavamo per rivolgerci a “Chi l'ha visto?” ed ecco che&nbsp;tre&nbsp;dei sei moschettieri parlano! E cosa dicono&nbsp;ai lavoratori che aspettano da dieci anni un piccolo passaggio,&nbsp;reso quasi impossibile dall'accordo dei sei firmatari,&nbsp;tempestato di prove inutili, di finestre semoventi,&nbsp;&nbsp;di misure severissime per le prove,&nbsp;quasi fosse un concorso per la magistratura,&nbsp;ma no, che diciamo,&nbsp;per la Nasa?&nbsp;</p>
<p>Portano soluzioni? Nooooooo!&nbsp;Con incomprensibile ostinazione ribadiscono&nbsp;che il loro accordo va applicato,&nbsp;costi quel che costi! E non dicono&nbsp;una&nbsp;parola&nbsp;su quello che chiede il personale a gran voce, una progressione&nbsp;su base curriculare&nbsp;subito!</p>
<p>Perché non ne parlano?&nbsp;Perché altrimenti dovrebbero raccontare&nbsp;frottole, dovrebbero dire che non si può fare&nbsp;e invece si può fare, semplicemente integrando l'accordo&nbsp;e seguendo il contratto e le indicazioni dei vari Dpcm 2020, 2021,&nbsp;dovrebbero dire che non dipende da loro&nbsp;ed invece dipende proprio da loro,&nbsp;che hanno preteso&nbsp;da subito&nbsp;di fare le prove, e si ostinano anche&nbsp;oggi&nbsp;a pretenderle, insieme all'amministrazione!&nbsp;</p>
<p>Si aggrappano ciecamente ad un accordo superato dalla realtà della pandemia,&nbsp;indifferenti ai&nbsp;rischi per la salute del personale! Il fatto che siano state già soppresse&nbsp;una&nbsp;quantità di finestre e finestrelle&nbsp;non li scompone!&nbsp;E chiedono anche maggiore coraggio&nbsp;nel prevedere una finestra ad aprile!</p>
<p>Facciamo comunque le prove,&nbsp;nonostante tutto quello che succede di giorno in giorno nelle varie regioni! E questo lo chiamano coraggio?&nbsp;Il coraggio sarebbe invece&nbsp;quello di alzarsi in piedi finalmente! E chiedere tutti, con forza, di procedere secondo le opzioni contrattuali praticabili in sicurezza e secondo le indicazioni di ben tre Dpcm. E farlo al più presto&nbsp;per evitare ulteriori danni al personale&nbsp;che si accinge ad andare in pensione&nbsp;senza avere ottenuto un minimo riconoscimento economico&nbsp;dopo decenni di lavoro!</p>
<p>Questo merita il personale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Corte dei Conti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 18 Apr 2018 11:15:00 +0200</pubDate>
                        <title>Stremati?</title>
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		                        		https://corteconti.usb.it/leggi-notizia/stremati-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>LO CONFESSIAMO, <br />NON CI PIACE RINCORRERVI NEI CORRIDOI &nbsp;<br />PER STRAPPARVI UNA PROMESSA DI VOTO, &nbsp;<br />E NON CI PIACE FARVI OGGETTO DI UNA FASTIDIOSA <br />INSISTENZA, &nbsp;<br />CHE VI FA CEDERE, PER STANCHEZZA, A QUALSIASI RICHIESTA <br />&nbsp; <br />EPPURE IN QUESTI GIORNI STA SUCCEDENDO PROPRIO <br />QUESTO, <br />NELLA SEDE DI ROMA, DA PARTE DI ALTRI SINDACATI <br />&nbsp; <br />VEDIAMO MOLTI DI VOI, ORMAI <br />ESAUSTI, SVICOLARE TERRORIZZATI DAVANTI A QUALSIASI <br />SINDACALISTA, ASPETTANDO CON ANSIA LA FINE &nbsp;<br />DI QUESTO PERIODO ELETTORALE <br />&nbsp; <br />QUESTE PRASSI INVADENTI MORTIFICANO LA DIGNITA' DEL <br />VOTO <br />E ANCHE QUELLA DEI LAVORATORI &nbsp;<br />&nbsp; E, VISTO CHE NOI NON PRATICHIAMO QUESTI <br />METODI, POTRESTE PENSARE&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br />CHE LA USB NON ABBIA BISOGNO DEI VOSTRI VOTI &nbsp;<br />&nbsp; ED INVECE È TUTTO IL CONTRARIO! <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br />NOI NE ABBIAMO BISOGNO PIU' DI ALTRI, PERCHE' IL <br />VOSTRO VOTO, SEGNO TANGIBILE ED INCONTROVERTIBILE, &nbsp;<br />È L'UNICA FORZA SU CUI POSSIAMO E VOGLIAMO CONTARE &nbsp;<br />&nbsp; E NE ABBIAMO BISOGNO PIU' DI ALTRI &nbsp;<br />PERCHE' IL NOSTRO MODO RISPETTOSO DI AGIRE &nbsp;<br />ALLA FINE CI PENALIZZA, E RAFFORZA INVECE &nbsp;<br />CHI VI FA PRESSIONI CONTINUE, INVADENTI E MOLESTE. &nbsp;<br />&nbsp; MA VOI SAPETE, PER FORTUNA,&nbsp; &nbsp;<br />CHE IL VOTO È LIBERO,&nbsp; &nbsp;<br />E CHE NEL SEGRETO DELL'URNA POTRETE VOTARE&nbsp; &nbsp;<br />SECONDO LA VOSTRA VOLONTA' &nbsp;<br />METTENDO NEL CESTINO LE PROMESSE SUBITE. &nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br />&nbsp;<br />&nbsp; <br />BUON VOTO LIBERO A TUTTI!&nbsp; </p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 20 Mar 2018 18:09:00 +0100</pubDate>
                        <title>P.I. Corte dei conti: vota per te, e non per l&#039;amico!</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Cari colleghi, come già saprete dal 17 al 19 aprile si svolgeranno le elezioni RSU in tutta la P.A. </p>
<p>Nelle varie sedi, assistiamo ad una vivacissima attività di ricerca di voti porta a porta, di inviti a prendere un caffè, di pacche sulle spalle e, SOPRATTUTTO,<br />di richieste di promesse di voto, nel migliore dei casi per amicizia, stima o semplice simpatia.<br /><br />Vi invitiamo però a riflettere sull’importanza del voto, grande, e anche sulla importanza dell’amicizia, altrettanto grande.<br /><br />MA LE COMUNANZE FINISCONO QUI<br /><br />Votare un collega perché è un amico, o perché è bravo e stimato, senza tener conto del sindacato che rappresenta, ci fa dimenticare un aspetto fondamentale:</p>
<p>con il voto noi deleghiamo un Sindacato, <br />A TRATTARE PER NOI. <br /><br />ANCHE A LIVELLO NAZIONALE,<br />visto che i voti raccolti in tutti i posti di lavoro verranno sommati per stabilire la rappresentatività ed il peso di ogni sigla.<br /><br />ED È QUESTO IL PUNTO:<br /><br />Volete votare, e rafforzare con il vostro voto, chi ha trattato finora per voi,<br />ed ha firmato un CONTRATTO NAZIONALE che ci impoverisce, che non ci restituisce nemmeno la parte di inflazione certificata dall’IPCA (300 euro mensili),&nbsp; che peggiora in tutti i sensi le nostre condizioni di lavoro?<br />Siete contenti del fatto che, firma dopo firma,&nbsp; nel giro di pochi anni siamo diventati i nuovi poveri???<br /><br />ALLORA POTETE VOTARE CGIL, CISL, UIL, <br />FEDERAZIONE INTESA, CONFSALUNSA<br /><br />Volete votare chi ha firmato in Corte dei conti, a nome vostro, <br />il pessimo Orario di lavoro 2016,&nbsp; riportandoci indietro di 15 anni?<br />ALLORA POTETE VOTARE CGIL, CISL, FLP<br /><br />Volete votare chi ha contrastato SOLO A PAROLE la vergognosa legge Fornero, <br />non effettuando nemmeno una giornata intera di sciopero generale al momento della sua approvazione??<br /><br />ALLORA POTETE VOTARE CGIL, CISL, UIL, FLP, &nbsp;<br />FEDERAZIONE INTESA, CONFSALUNSA<br /><br /><br />VOLETE INVECE DARE UNA BELLA SVOLTA E VOTARE CHI HA FIRMATO, <br />A NOME VOSTRO, SOLO ACCORDI POSITIVI, <br />IN CUI DAVVERO IL PERSONALE RICEVEVA NUOVI VANTAGGI <br />E NON NE PERDEVA DI PIU’?<br /><br />ALLORA VOTATE IN MASSA <br />IL SINDACATO USB/PI Corte dei conti!<br /><br />DIAMO ANCHE NOI UNA SVOLTA SALUTARE <br />CONTRO CHI DA ANNI SVENDE I NOSTRI DIRITTI!!! <br /><br />…E LASCIAMO L’AMICIZIA, LA STIMA E LA SIMPATIA <br />AL LORO POSTO, NEL RAPPORTO PERSONALE<br /><br />IL VOSTRO AMICO NON POTRA’ CERTO INFLUIRE <br />SULLE DECISIONI SINDACALI NAZIONALI, <br />MENTRE IL VOSTRO VOTO DI AMICIZIA ANDRA’ A RIMPINGUARE IL PESO <br />DI SINDACATI INAFFIDABILI E SDRAIATI SULLE POSIZIONI GOVERNATIVE<br /><br />PER IL VOTO DEL 17-18-19 APRILE<br />DAI UNA SVOLTA!!!!!<br /><br />VOTA USB/PI Corte dei conti <br /><br />VOTA PER TE E NON PER L’AMICO!!<br /><br /></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 03 Oct 2016 17:10:00 +0200</pubDate>
                        <title>ORARIO DI LAVORO ROMANO: LA PROPOSTA USB IN RISPETTO DELLE NORME</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le parti<br />In considerazione delle modifiche organizzative e funzionali intervenute negli anni a seguito di provvedimenti normativi riguardanti la Corte dei conti,<br />Al fine di assicurare una maggiore efficienza dei servizi, e di&nbsp; armonizzare i tempi di vita e di lavoro del personale, nonché l’effettiva parità di genere, &nbsp;<br />Convinti che una migliore conciliazione tra il tempo di lavoro ed il tempo di vita dei dipendenti, rappresenti un fattore positivo per la vita delle persone e contemporaneamente un momento di crescita organizzativa e funzionale per l’Istituto, <br />Convenendo sulla necessità di rendere concreta una gestione flessibile dell’organizzazione del lavoro <br />Concordano <br /><br />Art. 1<br />Orario di servizio<br /><br />L’orario di servizio inizia alle ore 7.30 e termina alle ore 19.30, dal lunedì al<br />venerdì.<br />Al di fuori dell’orario di servizio possono essere effettuate prestazioni di lavoro<br />straordinarie connesse a specifici progetti e/o ad eccezionali esigenze.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Art. 2<br />Orario di lavoro<br /><br />L’orario di lavoro è di 36 ore settimanali, su cinque giorni, dal lunedì al venerdì. L’orario settimanale prescelto dovrà assicurare l’intera copertura delle 36 ore previste, nel rispetto della normativa vigente. Il profilo orario adottato sarà vincolante per sei mesi dalla data di inizio. L’orario di lavoro del personale addetto al Front Office dovrà essere compatibile con l’orario di apertura al pubblico, ed iniziare in tempo utile per garantire un corretto servizio all’utenza. Nelle giornate di apertura pomeridiana al pubblico dovrà essere garantita la completa assistenza all’utenza presente. A tal fine si potrà agire sugli istituti della flessibilità e della pausa pranzo. <br /><br /><br />Art. 3<br />FLESSIBILITA’ <br /><br />Viene riconosciuta una fascia di flessibilità in ingresso, dalle 7.15 alle 9.30, a tutti i dipendenti. <br />In base all’orario di entrata, ricompreso nel predetto arco temporale, il lavoratore è tenuto a completare il proprio orario di lavoro secondo il profilo orario stabilito per quella giornata lavorativa. La flessibilità in uscita consente di anticipare l’uscita dal normale orario per un massimo di 1 ora, previa comunicazione all’Ufficio di appartenenza. In ogni caso, il dipendente è tenuto ad effettuare, entro la fine del mese successivo, il recupero delle ore di cui ha usufruito.<br />La flessibilità in entrata e in uscita non incide sul monte ore dei permessi annuali (36 ore).<br />Su richiesta motivata ed autocertificata il dipendente potrà anticipare l’entrata alle ore 7.00, in base a particolari situazioni personali, sociali e familiari, organizzative o logistiche, pendolarità, ivi comprese le tipologie previste dall’art. 3 CCNL del 12/01/1996 (tossicodipendenze, inserimento di figli in asili nido, figli in età scolare, impegno in attività di volontariato), compatibilmente con le esigenze di servizio <br /><br /><br />Art. 4<br />PAUSA PRANZO<br />Qualora la prestazione di lavoro giornaliera ecceda le sei ore, il personale ha diritto, al fine del recupero delle energie psicofisiche e della eventuale consumazione del pasto, ad una pausa, da effettuarsi nell’arco temporale che va dalle 12.30 alle 15.00. La durata minima è di 30 minuti. Nel caso in cui, per motivate esigenze istituzionali e di servizio non fosse possibile effettuare la pausa nell’arco di tempo previsto, la pausa è inglobata nell’orario di lavoro, fermo restando il diritto al buono pasto. <br />Su richiesta motivata ed autocertificata, in base a particolari situazioni personali, sociali e familiari, organizzative o logistiche, pendolarità, ivi comprese le tipologie previste dall’art. 3 CCNL del 12/01/1996 (tossicodipendenze, inserimento di figli in asili nido, figli in età scolare, impegno in attività di volontariato), compatibilmente con le esigenze di servizio, il dipendente potrà effettuare una pausa della durata di 10 minuti, anche ai sensi del d.lgs. n.66/2003 e dell art.7 del CCNL 16 maggio 1995 &nbsp;<br /><br />Art. 4bis&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; INTERRUZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA<br />Tenuto conto della peculiarità del nostro Istituto, nonché dell’art. 8 del D.lgs. n. 66/2003, considerato che chi svolge la propria opera ai videoterminali ha diritto ad una interruzione di 15 minuti ogni due ore di lavoro consecutivo D.lgs n.81/08, nel caso in cui tale interruzione venga effettuata tra le ore 12.30 e le ore 15.000, la stessa verrà considerata quale pausa parziale per il recupero psicofisico e per l’eventuale consumazione del pasto, con diritto al buono pasto. <br /><br />Art. 5&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; RINUNCIA ALLA PAUSA <br /><br />Il dipendente che certifichi di trovarsi in particolari situazioni di disagio, per insopprimibili esigenze familiari o di salute, anche ai sensi degli articoli 3 e 4 del presente Accordo, può chiedere di non effettuare la pausa. In tal caso non verrà corrisposto il buono pasto.<br /><br />Art. 6<br />BANCA DELLE ORE<br /><br />Alla Banca delle ore affluiscono: <br />Ai sensi dell’art.27 del CCNL integrativo del 16/02/1999, su richiesta del lavoratore, le ore di prestazione di lavoro straordinario o supplementare, debitamente autorizzate, compreso quello in part-time. <br />L’accantonamento in Banca ore avverrà al netto dei ritardi e dei permessi del mese precedente e del mese in corso. <br />Le ore accantonate potranno essere utilizzate a titolo di <br /><br />a) Retribuzione su richiesta del lavoratore; <br />&nbsp;<br />b) Fruizione delle ore accantonate o per permessi giornalieri o per giornate di riposo compensativo, da utilizzarsi inderogabilmente entro i sei mesi successivi all’anno di <br />maturazione.&nbsp; Nel caso di richiesta di pagamento, questa deve avvenire entro il mese di dicembre dell’anno di riferimento.<br /><br /><br /><br />ART. 7<br />RIPOSI CONPENSATIVI<br /><br />Al fine di agevolare il completamento delle attività inerenti alle funzioni svolte, ciascun dipendente, al di fuori delle prestazioni autorizzate come lavoro straordinario, può prestare le proprie attività in aggiunta all’orario contrattualmente determinato e senza che ciò comporti l’obbligo di una richiesta a fini autorizzatori, per un tempo massimo pari a 30 minuti giornalieri e per non più di 4 ore mensili. Le eccedenze orarie in questione non potranno superare, in qualsiasi momento, le 18 ore complessive e non faranno sorgere in capo al dipendente alcun diritto alla corresponsione di retribuzione economica, dovendo essere, assorbite attraverso riposi compensativi, anche giornalieri. I riposi compensativi di durata inferiore all’intera giornata lavorativa – al pari di quelli giornalieri – devono essere preventivamente autorizzati se superiori a 20 minuti. <br /><br />ART. 8<br />ORARIO PLURISETTIMANALE<br /><br />L’adozione dell’orario plurisettimanale consente all’Amministrazione di usufruire di prestazioni lavorative più intense in periodi di maggiore attività e al personale una gestione migliore dell’orario di lavoro e della propria vita familiare. Questa tipologia di orario di lavoro è estesa a tutto il personale amministrativo non dirigente della Corte dei conti che ne faccia richiesta, compatibilmente con le esigenze organizzative del proprio Ufficio nel limite massimo di 44 ore settimanali.<br /><br /><br /><br /><br />ART. 9<br />TELELAVORO<br /><br />Viene introdotta, per chi ne faccia richiesta, la possibilità di usufruire del telelavoro. Verrà costituita una Commissione bilaterale, Amministrazione ed OO.SS., per stabilire i criteri e le modalità per la relativa applicazione.<br /><br />ART. 10<br />DISPOSIZIONI FINALI<br />Per quanto non previsto dal presente accordo si fa riferimento alle vigenti norme contrattuali e legislative.<br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 20 Sep 2016 15:57:00 +0200</pubDate>
                        <title>UNA CORTE SURREALE</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>CARI COLLEGHI,<br />DOPO GLI EVENTI DEGLI ULTIMI MESI <br />E NELLA GIORNATA DI CHIUSURA <br />DEL SONDAGGIO SUL BENESSERE ORGANIZZATIVO<br />ALCUNE CONSIDERAZIONI GENERALI<br />SUL NOSTRO POSTO DI LAVORO<br /><br />SEMBRA CHE SI SIA ARRIVATI, NEI FATTI, AD UNA <br />CHIUSURA TOTALE DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE <br />SU TUTTE LE RICHIESTE DEI LAVORATORI, MENTRE A PAROLE SI CALDEGGIA LA PARTECIPAZIONE AD UN SONDAGGIO <br />PER ESPRIMERE EVENTUALI DISAGI<br /><br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;SONO STATE PRESENTATE AL SEGRETARIO GENERALE 643 FIRME CHE CHIEDEVANO MODIFICHE IMPORTANTI <br />AL NUOVO ORARIO DI LAVORO <br />RISULTATO? <br />LE RICHIESTE SONO STATE IGNORATE COMPLETAMENTE<br /><br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;SONO STATE BLINDATE LE TRATTATIVE TERRITORIALI SULL’ORARIO, PER CUI SUI PUNTI PIU’ SENTITI DAL PERSONALE, COME LA RINUNCIA O DIMINUZIONE DELLA PAUSA, MAGGIOR NUMERO DI RIPOSI COMPENSATIVI, TELELAVORO, ENTRATA ANTICIPATA, NON SI PUO’ TRATTARE. <br />RISULTATO? <br />LE ESIGENZE DEI COLLEGHI VENGONO <br />COMPLETAMENTE IGNORATE <br /><br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;DA MOLTE SEDI REGIONALI ARRIVANO DA MESI SEGNALAZIONI SU GRAVI DIFFICOLTA’ NELL’UTILIZZO DEI TICKET ELETTRONICI, NON ESSENDOCI IN MOLTE CITTA’ GLI ESERCIZI <br />CHE NE PERMETTONO LA SPENDIBILITA’ <br />RISULTATO? <br />LE SEGNALAZIONI VENGONO COMPLETAMENTE DISATTESE<br /><br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;NELLA NOSTRA SEDE CENTRALE LA PROVA DI EVACUAZIONE PREVISTA PER LEGGE NON VIENE EFFETTUATA DA DIVERSI ANNI<br />RISULTATO? <br />LA NOSTRA SICUREZZA VIENE TOTALMENTE IGNORATA<br /><br />MA ECCO CHE ARRIVA IL SONDAGGIO DEL CUG E DEL SERVIZIO PER LA SICUREZZA CHE CHIEDE AI LAVORATORI DI ESPRIMERE <br />‘I PROPRI DISAGI’<br /><br />SIAMO IN UN FILM SURREALE?<br /><br />IN SOSTANZA TUTTO QUELLO CHE E’ STATO SEGNALATO, <br />&nbsp;A TESTA ALTA, E CON NOMI E COGNOMI, CADE NEL VUOTO, &nbsp;<br />MENTRE PAGHEREMO UN SOGGETTO ESTERNO, <br />CHE ELABORERA’ DEI DATI ‘RIGOROSAMENTE ANONIMI’, <br />PER APPURARE SE IN CORTE DEI CONTI <br />CI SONO SITUAZIONI DI DISAGIO!!!<br /><br />OGGI E’ IL 20 SETTEMBRE, GIORNO DI CHIUSURA DEL SONDAGGIO, E QUINDI POSSIAMO PERMETTERCI DI ESPRIMERE IL NOSTRO PUNTO DI VISTA, SENZA VENIRE TACCIATI DI DISFATTISMO. FINORA NON CI SIAMO PRONUNCIATI, COME AVRETE POTUTO CONSTATARE<br /><br />RILEVIAMO CHE LA RISPOSTA AL SONDAGGIO E’ STATA CALDEGGIATA DAL SEGRETARIO GENERALE IN PERSONA, DA TUTTE LE SIGLE, QUALCUNA LO HA FATTO PIU’ VOLTE, POI DAL CUG, DALLA SEGRETERIA DEL CUG, <br />E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA<br /><br />TUTTI SOGGETTI CHE NON HANNO SPESO UNA PAROLA SUI PROBLEMI CITATI IN PREMESSA.<br /><br />LA CHIUSURA DEL SONDAGGIO E’ STATA RINVIATA, <br />DAL 5 SETTEMBRE AL 20 SETTEMBRE, <br />PER PERMETTERE AI COLLEGHI <br />DI ADERIRE IN MAGGIOR NUMERO <br />DAI CONTINUI E CORALI APPELLI, SEMBREREBBE CHE L’ADESIONE NON SIA STATA COSI’ IMMEDIATA E SPONTANEA. <br />SIGNIFICA CHE I LAVORATORI <br />NON HANNO DISAGI DA SEGNALARE?<br /><br />SECONDO NOI SIGNIFICA CHE I LAVORATORI SONO DISILLUSI, NON CREDONO A QUESTA SBANDIERATA SENSIBILITA’ <br />VERSO I LORO PROBLEMI <br />CONSIDERATO COME SONO STATI TRATTATI FINO AD OGGI<br /><br />MAI ABBIAMO SPERIMENTATO UNA GESTIONE <br />COSI’ IMPERMEABILE&nbsp;&nbsp;&nbsp; ALLE RICHIESTE DEI LAVORATORI<br /><br /><br />MA, LA COSA PIU’GRAVE, <br />AL DI LA’ DELLE SINGOLE RIVENDICAZIONI IGNORATE, <br />E’ CHE QUESTO TIPO DI GESTIONE <br />STA INTRODUCENDO UN CLIMA <br />DI RASSEGNAZIONE E DI DISILLUSIONE GENERALE, <br />CHE CI RIPORTA INDIETRO DI VENT’ANNI<br /><br /><br />MA NOI NON CI STIAMO!<br />COMINCI L’AMMINISTRAZIONE AD ASCOLTARE LA VOCE DEL PERSONALE <br />CHE SI ESPRIME E DENUNCIA DA MESI, <br />E POI FORSE POTRA’ RICONQUISTARE <br />UN MINIMO DI CREDIBILITA’ !<br /><br />&nbsp;<br />PASSA DALLA TUA PARTE!!<br /><br /><br /><br />P.S. MENTRE SCRIVIAMO ARRIVA UN MESSAGGIO DI POSTA CHE CI INFORMA CHE LA CHIUSURA DEL SONDAGGIO E’ STATA ULTERIORMENTE RINVIATA……NO COMMENT<br /><br /></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 29 Jan 2016 11:43:00 +0100</pubDate>
                        <title>IN PRINCIPIO FU ICHINO</title>
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                        <description>  Considerazioni sulla campagna mediatica anti statali </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>             L’attuale campagna denigratoria verso i dipendenti pubblici, che torna ad infiammare con cadenza fissa i mass media, oltre che risultare strumentale, come vedremo,  segue un ben preciso disegno,  che parte da lontano. La prima campagna iniziò con i violenti attacchi del prof. Ichino, che coronò la sua opera di demolizione del pubblico dipendente con la pubblicazione di un libro, I fannulloni,  pieno di luoghi comuni e privo di ogni dato di verifica *  Seguì il ministro Brunetta, con dichiarazioni continue, ancora più aggressive e denigranti verso i lavoratori. Al di là dei singoli casi di evidenti illeciti, trasmessi e ritrasmessi in tutte le salse sui nostri mass media, L’attuale campagna denigratoria verso i dipendenti pubblici, che torna ad infiammare con cadenza fissa i mass media, oltre che risultare strumentale, come vedremo,  segue un ben preciso disegno,  che parte da lontano. La prima campagna iniziò con i violenti attacchi del prof. Ichino, che coronò la sua opera di demolizione del pubblico dipendente con la pubblicazione di un libro, I fannulloni,  pieno di luoghi comuni e privo di ogni dato di verifica *  Seguì il ministro Brunetta, con dichiarazioni continue, ancora più aggressive e denigranti verso i lavoratori. Al di là dei singoli casi di evidenti illeciti, trasmessi e ritrasmessi in tutte le salse sui nostri mass media, la cui soluzione lasciamo a chi ne ha la responsabilità e la competenza,  QUELLO CHE NOI SAPPIAMO PER CERTO È CHE AD OGNI ATTACCO MEDIATICO SEGUONO PUNTUALMENTE: NORME CHE VANNO A PEGGIORARE PROGRESSIVAMENTE LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (Blocco pluriennale dei contratti, Legge Brunetta etc..)  DIMINUZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE AI SERVIZI PER LA COLLETTIVITA’: SMANTELLAMENTO DI INTERI SETTORI (Tribunali territoriali, Cnel, Ospedali e altro), CONTRORIFORME PENSIONISTICHE CHE ANNULLANO DI FATTO LA PREVIDENZA PUBBLICA (Riforme Dini, Maroni ,Fornero) RIDUZIONE DRASTICA DEGLI ADDETTI AI PUBBLICI SERVIZI: MESSA IN MOBILITÀ, LICENZIAMENTI O RISOLUZIONI UNILATERALI DEL RAPPORTO DI LAVORO , BLOCCO DEL TURN OVER POSSIBILITA’ DI LICENZIAMENTO IN 48 ORE, SENZA NEANCHE AVERE DIRITTO AL DOVUTO CONTRADDITTORIO A TUTELA DEL LAVORATORE Tutto questo sventolando ogni volta il video di qualche impiegato che timbra il cartellino per altri etc… APPARE EVIDENTE CHE I CASI DENUNCIATI POSSONO ESISTERE SOLO SE HANNO UNA COPERTURA DALL’ALTO,  E CHE GIÀ OGGI, CON LA NORMATIVA VIGENTE, ESISTONO UNA SERIE DI SANZIONI E DI PROCEDIMENTI PER AFFRONTARLI  E ALLORA PERCHE’ NON  APPLICARE LE NORME ESISTENTI? Molti vertici adducono a giustificazione del mancato intervento sul dipendente scorretto, il rischio di vedersi citati per danni da chi è stato ingiustamente incolpato E questo implica che si chieda al legislatore una garanzia di impunità per chi denuncia il dipendente, anche in caso dolo o di colpa grave del denunciante QUESTO SARA’ IL PROSSIMO PASSO  E QUANDO AVVERRA’, AVREMO NEL PUBBLICO IMPIEGO CAMPO LIBERO PER QUALSIASI FORMA DI MOBBING, ESERCITATA CON LO STRUMENTO DISCIPLINARE,  SALVANDO MAGARI I VERI DISONESTI E ATTACCANDO INVECE I LAVORATORI PIÙ ESPOSTI, QUELLI SCOMODI, CHE RIVENDICANO I PROPRI DIRITTI In un paese dove i Banchieri che mandano a picco Banche e azionisti vengono salvati con i nostri soldi, omaggiati con premi annuali milionari, Amministratori delegati di aziende pubbliche che le mandano in fallimento percepiscono buonuscite di svariati milioni, danni all’erario per miliardi di euro vengono cancellati con un colpo di spugna, Parlamentari indagati vengono salvati dallo stesso Parlamento, dove chi ha il potere non paga mai, nemmeno per grossi reati il dipendente pubblico pagherà i danni per tutti,  con il licenziamento  DA QUANTO DETTO RISULTA  CHIARO CHE TALI TORMENTONI MEDIATICI SERVONO DI VOLTA IN VOLTA  A PREPARARE IL TERRENO NELL’OPINIONE PUBBLICA, AI FINI DEL CONSENSO, AFFINCHÉ PASSINO GLI ATTI NORMATIVI  CHE, PUR IN APPARENZA SCATURITI DAI SINGOLI CASI DI MALCOSTUME,  SEGUONO IN REALTÀ UN DISEGNO LINEARE E ANTICO, CHE NEL CORSO DEGLI ULTIMI DECENNI HA PORTATO A REALIZZARE  QUANTO CI SI ERA PREFISSI, IN UN’OTTICA PRETTAMENTE PADRONALE, O ALTRIMENTI DETTA LIBERISTA: LO SMANTELLAMENTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E DEI SERVIZI PER LA COLLETTIVITÀ: SANITÀ, EDUCAZIONE E CULTURA, LAVORO, PREVIDENZA. QUELLO CHE PRIMA ERA ALLA BASE DEL CONTRATTO SOCIALE OGGI VIENE CONSIDERATO SOLO UN COSTO, E NON PIU’ IL FINE PRIMARIO DELLA SOCIETÀ STESSA A distanza di 30 anni dall’inizio di questo programma cominciamo a vedere con chiarezza QUELLO CHE DOVRÀ DIVENTARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Servizi limitati, lasciando attivi quelli collegati alle esigenze delle imprese: permessi di costruzione, di apertura attività, nulla osta per attività varie, da ottenere in brevissimo tempo,  saltando tutte le procedure di controllo a tutela della collettività, con il pretesto dell’eccessiva burocrazia Apertura della P.A. alle scorribande delle Società Assicurative e dei Gestori di Fondi Pensione, nuova prateria che promette introiti profittevoli, dopo avere affossato il Servizio sanitario nazionale e la Previdenza pubblica, con il beneplacito di alcuni sindacati  (Gestori essi stessi di Fondi Pensione) Apertura inconsulta ed incontrollata alle cosiddette Consulenze esterne, nuovo canale per dirottare fondi pubblici verso i privati,  come denuncia e condanna la stessa Corte dei conti Appalti a privati delle attività più remunerative, che poi vengono sub appaltate e ancora sub appaltate, in modo da conseguire vantaggi per tutti i partecipanti Azzeramento delle tutele di cui gode il lavoratore pubblico, ultimo residuo dei diritti conquistati quasi un secolo fa, facendo sparire anche il più piccolo barlume di tutela nel lavoro, cui avrebbero potuto agganciarsi nelle loro rivendicazioni le nuove forme di contratto, di natura schiavistica.  Una volta tolta l’ultima tutela, siamo tutti alla mercé del mercato e del padrone di turno, pubblico o privato che sia. I LAVORATORI SENZA DIRITTI SONO COSI’ RICATTABILI, E QUINDI OGGETTO DI SFRUTTAMENTO E SOPRUSI  SIAMO ORMAI TORNATI AL RAPPORTO DI LAVORO OTTOCENTESCO, QUANDO IL PADRONE POTEVA LINCENZIARE CON UN CENNO DEL CAPO**  MA AL PEGGIO NON C’E’ LIMITE: IN QUESTI GIORNI SI STA PROPONENDO  AI DIPENDENTI PUBBLICI DI SUPPLIRE ALLE CARENZE DI ORGANICO SVOLGENDO IL LAVORO DEL PERSONALE MANCANTE, DIETRO COMPENSO ACCESSORIO Siamo arrivati al punto di doversi contendere il lavoro, per poter ottenere un salario minimamente dignitoso,  QUANDO I POSTI VACANTI POTREBBERO E DOVREBBERO ESSERE RICOPERTI DAI GIOVANI,  LASCIATI IN UNA LANDA DESOLATA DI RICATTI E VESSAZIONI SUL LAVORO. Paradossalmente, MA NON TANTO, lavorare in maniera convulsa, come si pretende già nel privato e a seguire nel pubblico,  non agevola affatto le nuove generazioni, dato che c’è chi lavora per quattro e chi rimane a casa. NELL’ERA DELLA TECNOLOGIA AVANZATA SAREBBE PIÙ SENSATO RIDURRE PER TUTTI L’ORARIO DI LAVORO, A PARITÀ DI SALARIO, IN MODO DA IMPIEGARE TUTTI.  QUESTO ANDREBBE A VANTAGGIO DELLA COLLETTIVITA’ E A DISCAPITO SOLO DI CHI LUCRA E ACCUMULA PROFITTI SUL LAVORO MASSACRANTE DI POCHI, SPECIE NEL PRIVATO, MA NON SOLO: PENSIAMO AI TRIBUNALI O AGLI ISTITUTI PREVIDENZIALI, AGLI INFERMIERI, CHE ASSICURANO I SERVIZI A FRONTE DI CARENZE DI ORGANICO SPAVENTOSE LA NOSTRA ANALISI PORTA DUNQUE ALLE SEGUENTI CONSIDERAZIONI: IN UN PAESE COME IL NOSTRO,  CHE È AL 73° POSTO PER LA LIBERTÀ DI STAMPA,  IN CUI I MASS MEDIA SONO GLI STRUMENTI CHE IL POTERE UTILIZZA PER ORIENTARE L’OPINIONE PUBBLICA,  CENSURANDO O DEFORMANDO NOTIZIE SECONDO LE PROPRIE NECESSITÀ *** E’ PRIMA DI TUTTO NECESSARIO  NON CADERE NELLE TRAPPOLE MEDIATICHE, ARCHITETTATE PER SCOPI DISCUTIBILI, LASCIANDO A CHI VIENE PAGATO PER QUESTO DI VIGILARE E SANZIONARE CONTRASTARE E DISVELARE CON TUTTI I MEZZI QUESTE OPERAZIONI SMACCATAMENTE PILOTATE  RIALZARE LA TESTA RIVENDICANDO CON ORGOGLIO IL NOSTRO RUOLO DI EROGATORI DI SERVIZI PREZIOSI, SPESSO FORNITI IN CONDIZIONI MOLTO DIFFICILI,  A RIPROVA DI UNA FORTE COMPONENTE ETICA TRA GLI OPERATORI PUBBLICI PRETENDERE IL DOVUTO SALARIO PER UNA VITA DIGNITOSA, ELIMINANDO PREMI E PREMIETTI,  CHE OLTRE AD ESSERE LESIVI DELLA DIGNITA’, CREANO CLIENTELISMO E CONTRAPPOSIZIONI TRA I LAVORATORI RIVENDICARE CON LE NOSTRE LOTTE CHE I SERVIZI PUBBLICI TORNINO AD ESSERE UNIVERSALI,  GRATUITI E DI LIVELLO ADEGUATO. QUESTO E’ QUELLO CHE I LAVORATORI DEL XXI SECOLO DEVONO PRETENDERE *Vedi Convegno USB del 2006 SUI BENI COMUNI                                                **Vedi Convegno USB SUL JOBS ACT DEL 20.02.2015 </p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tM2EWtwWsEc" target="_blank" rel="noreferrer">www.youtube.com/watch</a>    </p>]]></content:encoded>
			
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