Pubblico Impiego Corte dei Conti

RITORNO ALL'ANNO MILLE

Roma -

REPORT DAL TAVOLO,

 

RIUNITO  AI SOLI FINI DELLA SOTTOSCRIZIONE

dell’Accordo sull’Orario di lavoro e di servizio della Corte dei conti definitivo, e non modificabile, inviato alle OO.SS. il 20/10/2015.

 

Clima disteso e sorrisi reciproci tra OO.SS. ed Amministrazione ieri pomeriggio, dalle 17.00 alle 20.00,

presso la Camera di Consiglio delle Sezioni Riunite.

Mancavano solo i pasticcini.

La gran parte delle OO.SS. ha espresso apprezzamento per il testo dell’Accordo, frutto di sinergie reciproche tra Sindacati uniti e Segretario Generale. E’ stato rilevato dalle OO.SS. che l’Accordo contiene innegabili aperture, pur presentando qualche punto di caduta, ad esempio la soppressione della Banca delle ore, presente invece nell’Accordo vigente, il numero irrisorio dei riposi compensativi (dieci), la blindatura degli Accordi territoriali, la preclusione all’entrata alle 7.00….

Ma tant’è…..

 

Il Testo sarà a disposizione delle OO.SS. che volessero firmarlo,

a partire dal 5 novembre.

Purtroppo la nostra O.S. non ha potuto condividere questo clima di soddisfazione e di reciproco apprezzamento, ritenendo questo un Accordo pessimo, che ci fa tornare indietro di anni,

e peggiora di molto l’Orario vigente.

Per noi si trattava davvero di un giorno nefasto, prevedendo già le ricadute negative che ci saranno per la maggioranza del personale,

anche se poi per alcuni, ma solo per alcuni, ci saranno trattamenti differenziati, a discrezione dei vertici.

 

Abbiamo fatto rilevare come, in questi 12 anni dall’ultimo Accordo del 2003, si sono susseguite norme favorevoli per i lavoratori, quali i l telelavoro, la maggiore flessibilità, in entrata e in uscita, la Banca delle ore, ed altri istituti che potrebbero rendere la nostra vita lavorativa più in armonia

con le esigenze familiari, senza nessun discapito per il servizio.

 

Di tutto quello che è stato prodotto in questi anni, in meglio, la nostra Amministrazione ed i nostri Sindacati Uniti non si sono occupati.

In tutto il Comparto ogni Ministero ha provveduto ad adattare e rendere più agevole l’orario ai fini della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,

e ne abbiamo fornito la documentazione.

 

Sarebbe stata e doveva essere l’occasione anche per noi:

ma da noi si è preferito peggiorare ed irrigidire inutilmente

l’Accordo esistente, …però in sinergia…

 

Il Segretario Generale alla fine della seduta ha comunicato di essere in attesa del parere del CUG - che, precisiamo, non ha potere di veto o di accoglimento di un Accordo sindacale, in particolare su un testo già posto alla firma (!) e definito ‘immodificabile’, ma può esprimere le proprie valutazioni.

Sarà il famoso coniglio che sbuca dal cilindro?

Tanto ormai tutto procede sull’onda  della creatività del momento….

 

Il CUG per la verità aveva già inviato mesi fa delle sollecitazioni effettivamente positive, molto simili alle nostre, ma queste non erano piaciute al Segretario Generale. Il CUG parlava di anticipo dell’entrata alle ore 7.00 per chi ne facesse richiesta, di riduzione della pausa pranzo a 10 minuti, di telelavoro e di tanto altro.

Istituti che la USB addirittura nel 2007 aveva già richiesto!!!  (vedi allegato)

L’Amministrazione parlò in quella occasione di un asse CUG-USB, ed effettivamente siamo stati gli unici due soggetti che hanno cercato di costruire un Accordo

veramente migliorativo per il personale.

NON SAPPIAMO DA QUI A QUALCHE GIORNO

COSA VERRA’ TIRATO FUORI DAL CAPPELLO

PER POTER GIUSTIFICARE UNA FIRMA…..

…Magari l’entrata alle 7.15, da noi proposta già nel mese di luglio 2015 e mai presa in considerazione?? ….Ma su un accordo immodificabile? Mah! Vedremo

 

 

STA DI FATTO CHE QUESTO ACCORDO SEPPELLISCE LETTERALMENTE TUTTI I POSSIBILI STRUMENTI

PER ARMONIZZARE I NOSTRI TEMPI DI VITA E DI LAVORO,

TUTTE LE POTENZIALITA’ CHE LA NORMATIVA CI OFFRIVA.

 

Traetene le conseguenze,

nel caso l’Accordo venisse firmato da qualche O.S.

(cosa che ieri appariva molto probabile)